Festival Internazionale dell’Economia: il welfare state al centro del dibattito

Festival Internazionale dell’Economia a Torino: il welfare state e la sua salvaguardia nel dibattito economico.

Festival Internazionale dell’Economia a Torino, con esperti internazionali e italiani, dibattito sul welfare state e stato sociale
Festival Internazionale dell’Economia a Torino, con esperti internazionali e italiani, dibattito sul welfare state e stato sociale

Il welfare state al centro del dibattito

Il Festival Internazionale dell’Economia torna a Torino dal 22 al 25 ottobre, con la quinta edizione dedicata al tema “Salvare lo Stato Sociale”. L’evento, curato da Editori Laterza e Collegio Carlo Alberto, mette al centro il welfare state, un sistema di protezione sociale che ha visto un’evoluzione significativa nel tempo. Tra i protagonisti del dibattito, ci sono esperti di fama internazionale, tra cui i Premi Nobel per l’Economia e personalità di alto livello come Elsa Fornero e Fabio Panetta.

Un tema di grande attualità

Il tema scelto per questa edizione, “Salvare lo Stato Sociale”, risponde a una richiesta di riflessione su un sistema che, pur essendo diverso da Paese a Paese, condivide obiettivi comuni: ridurre la povertà, contenere le disuguaglianze e garantire protezione sociale. Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, ha sottolineato che il welfare state è un “carattere dell’identità europea”, un modello che ha visto la sua costruzione durante un periodo in cui gli Stati Uniti si occupavano della difesa militare.

Il welfare state è un presidio di civiltà
Secondo Giuseppe Laterza, editore, l’Europa è un presidio di civiltà, un modello che ha aperto la strada a un sistema sociale più giusto e partecipato. L’evento, inserito nell’ambito di Torino Futura, si propone di costruire una visione condivisa dello stato sociale, più giusto, partecipato e sostenibile, capace di unire ricerca, politica e società civile in un progetto comune di futuro. Un dibattito tra esperti e cittadini
Tra i partecipanti, si trovano non solo economisti e studiosi, ma anche figure di spicco come don Luigi Ciotti, Piero Cipollone e Giuseppe Remuzzi. L’evento prevede oltre 130 appuntamenti, con la possibilità per il pubblico di interagire direttamente con i relatori. «Partecipando in persona agli eventi avremo modo di rivolgere direttamente a loro gli interrogativi che ogni giorno sono al centro delle nostre preoccupazioni», ha sottolineato Boeri.

Il Festival, che si svolgerà con la collaborazione di istituzioni locali e nazionali, si propone di costruire una visione condivisa dello stato sociale, più giusto, partecipato e sostenibile. L’obiettivo è unire ricerca, politica e società civile in un progetto comune di futuro, in un momento in cui le tensioni sociali e le divisioni sono crescenti. La salvaguardia del welfare state, in un contesto di invecchiamento della popolazione e di flussi migratori significativi, rappresenta un tema cruciale per il futuro del Paese e della sua coesione sociale.

Da quest’anno, inoltre, il Festival si unisce a Jéco – Les Journées de l’Économie, un evento nato a Lione nel 2008 e diventato un punto di riferimento per la divulgazione economica in Francia. Il gemellaggio, che prevede un dialogo tra esperti e studiosi, rappresenta un ulteriore passo verso la condivisione di esperienze e idee tra diversi contesti. Il programma completo sarà disponibile sul sito www.festivalinternazionaledelleconomia.com a partire dal 15 settembre. L’evento, con la direzione scientifica di Tito Boeri, si propone di mettere in dialogo esperienze, evidenze e proposte, e di costruire una nuova visione condivisa dello stato sociale, in un periodo di tensioni e divisioni sociali crescenti.