Costo dei libri scolastici in aumento: 673 euro a studente, 1.500 per le superiori
Costo dei libri scolastici in aumento: 673 euro a studente, 1.500 per le superiori

Il costo del corredo scolastico per ogni studente nel 2026 si attesta in media a 673,60 euro, un aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge da un’analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che ha calcolato l’incremento dei prezzi per zaini, quaderni, astucci e altri materiali necessari durante l’anno scolastico. La spesa cresce ulteriormente quando si aggiungono i libri, la mensa, i trasporti e le attività didattiche, con un totale che può superare i 1.500 euro per gli studenti che iniziano le superiori.
Costi crescenti e richieste di interventi
Il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Adriano Bordignon, ha sottolineato che le spese obbligate rappresentano il 41,7% dei consumi familiari, riducendo lo spazio disponibile per risparmiare o investire in altri ambiti. «Sono uscite difficilmente comprimibili», ha detto, «che riducono lo spazio disponibile per risparmiare, affrontare gli imprevisti o investire sui figli». Per questo il Forum chiede interventi strutturali per ridurre i costi, fino all’azzeramento della spesa per i libri nella scuola dell’obbligo. Un primo passo potrebbe essere una detrazione fiscale del 19% sull’acquisto dei libri, come richiesto da diverse associazioni. Il fondo per i libri di testo c’è, ma manca il decreto attuativo che dovrà stabilire modalità e criteri di ripartizione delle risorse. Il governo ha previsto un fondo da 20 milioni di euro l’anno per famiglie con Isee fino a 30 mila euro, ma il decreto non è ancora stato approvato.
Le famiglie chiedono supporto
Le famiglie, in particolare quelle con figli in classe di ingresso, si trovano a fronteggiare un carico economico crescente. Per uno studente che inizia la prima media, Federconsumatori stima un costo di 561,61 euro per libri e due dizionari, con un totale di 1.235,21 euro per il corredo completo. Per chi entra in prima superiore, la spesa sale a 1.478,75 euro, con un incremento del 1,6% rispetto al 2025.
«Supportare le famiglie oggi nei loro compiti educativi significa investire nel futuro del Paese e creare le condizioni perché i giovani possano crescere e costruire il proprio futuro con maggiore fiducia», ha concluso Bordignon. L’obiettivo è ridurre la pressione economica sulle famiglie e permettere a tutti i ragazzi di iniziare l’anno scolastico con le condizioni necessarie per un’educazione di qualità. Intanto, il caldo record ha spinto insegnanti e genitori a chiedere il posticipo dell’inizio delle lezioni, mentre il Forum delle associazioni familiari continua a monitorare la situazione e a sollecitare interventi concreti per alleviare il carico economico delle famiglie.
