Dieci imprese italiane della fonderia cercano partner industriali a Casablanca
Dieci imprese italiane specializzate in macchinari per la fonderia saranno a Casablanca per sviluppare collaborazioni industriali con operatori marocchini.

Dieci imprese italiane specializzate in macchinari, impianti e tecnologie per la fonderia e la lavorazione dei metalli saranno a Casablanca dal 9 all’11 settembre per incontrare operatori marocchini e sviluppare nuove collaborazioni industriali. L’iniziativa, organizzata dall’Agenzia Ice, insieme all’ambasciata d’Italia in Marocco e all’Associazione italiana fornitori fonderie (Amafond), si svolgerà nell’ambito del Salone internazionale delle tecnologie produttive di Casablanca. L’obiettivo va oltre la vendita di attrezzature: la missione punta anche a trasferimenti di tecnologia, accordi di licenza, formazione del personale e, in prospettiva, alla costituzione di società comuni tra imprese dei due Paesi.
Cooperazione industriale per la modernizzazione marocchina
La missione di Casablanca si inserisce in una strategia più ampia volta a sviluppare relazioni industriali con i mercati africani in crescita. L’obiettivo è radicare nel Regno una parte del know-how industriale italiano, creando catene di valore comuni. L’offerta presentata include forni industriali, impianti per la fusione dei metalli, sistemi di formatura e colata, macchine per la pressofusione, stampi e materiali ausiliari. L’attenzione è anche rivolta all’automazione robotizzata, al controllo digitale della produzione e alla riduzione dei consumi energetici.
La cooperazione risponde anche alla volontà del Marocco di aumentare progressivamente il contenuto locale della propria produzione industriale. Lo sviluppo delle risorse minerarie potrebbe aprire ulteriori opportunità, a partire dal rame di Tizert, nella provincia di Taroudant, potenzialmente destinato ad alimentare attività di trasformazione collegate all’elettromobilità e ai sistemi di accumulo dell’energia. La missione punta a creare partnership industriali integrate tra Italia e Marocco.
Un mercato interessante per l’industria italiana
Per l’industria italiana della fonderia, fortemente orientata verso i mercati internazionali, il Marocco rappresenta un mercato particolarmente interessante. In Marocco operano circa 200 imprese italiane, con oltre 13.800 addetti. I soli macchinari e apparecchi italiani valgono 516 milioni di euro, pari al 17,2 per cento dell’intero export verso il Regno. Considerando anche altre attrezzature e i servizi di ingegneria, le tecnologie industriali rappresentano circa il 30 per cento delle forniture italiane.
La missione di settembre punta ad ampliare questa presenza, cercando di far evolvere una relazione prevalentemente commerciale verso partnership industriali più integrate. L’obiettivo è sviluppare collaborazioni in cui tecnologia italiana e capacità produttiva marocchina possano svilupparsi congiuntamente. Il Marocco ha espresso un interesse crescente per l’aumento del contenuto locale della produzione. “Le nostre imprese non si presentano più come semplici fornitori di attrezzature, ma come veri partner tecnologici della modernizzazione marocchina”, ha spiegato Luigi D’Aprea, direttore dell’ufficio Ice di Casablanca. L’ambizione è di creare una rete di collaborazione che possa portare a nuove opportunità di sviluppo per entrambi i Paesi. L’interesse del Marocco per l’aumento del contenuto locale della produzione industriale è un fattore chiave per questa collaborazione.
—
