Roberto Polloni muore in sella alla sua bici elettrica a 61 anni dopo un malore improvviso

Roberto Polloni, 61 anni, muore in sella alla sua bici elettrica dopo un malore improvviso a Monselice.

Un uomo riverso sul ciglio della carreggiata dopo un malore in sella a una bicicletta elettrica a Monselice
Un uomo riverso sul ciglio della carreggiata dopo un malore in sella a una bicicletta elettrica a Monselice

Un malore improvviso stronca la vita di Roberto Polloni

Roberto Polloni, 61 anni, è morto in seguito a un malore improvviso mentre faceva un giro in sella alla sua bicicletta elettrica a Monselice. L’episodio si è verificato ieri mattina alle 10.35, ai piedi del monte Ricco, all’incrocio tra via Solana e via Canaletta. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma non hanno potuto salvare la vita del ciclista.

Le prime reazioni e i tentativi di rianimazione

I primi ad arrivare sul posto sono stati due agenti della polizia locale di Monselice, che hanno iniziato subito il massaggio cardiaco, senza interrompersi fino all’arrivo dell’équipe medica. I passanti hanno notato il corpo riverso sul ciglio della carreggiata e hanno dato l’allarme. Medici e infermieri hanno preso in consegna il 61enne e hanno proseguito le manovre di rianimazione per circa un’ora, tentando ogni strada per riportarlo in vita. Alla fine hanno dovuto constatare il decesso.

Un lavoro di stagioni e una vita dedicata al sociale

Roberto Polloni aveva lavorato in numerosi alberghi delle terme come responsabile di sala, coordinando il servizio ai tavoli e accogliendo gli ospiti a colazione e a cena. Un lavoro di stagioni piene e orari lunghi, che ad Abano conoscono in tanti. Era appena andato in pensione e aveva finalmente potuto dedicare tempo ai propri cari e alla sua passione per la bicicletta. La sua vita era segnata da una forte connessione con la comunità.
Il sindaco di Abano, Federico Barbierato, ha ricordato che Polloni lo conosceva fin da ragazzo, frequentando insieme il patronato di San Lorenzo. «Era una persona molto aperta, dal carattere solare», ha aggiunto il primo cittadino. La famiglia Polloni, in particolare la sorella Isabella, è rimasta profondamente colpita dalla scomparsa del fratello, che era attivamente impegnato nelle Acli e nel sociale.

Un decesso senza segni esterni di trauma

Secondo i primi riscontri, il cuore del ciclista è stato fermato da un arresto cardiocircolatorio. La bicicletta era intatta e l’uomo non presentava traumi compatibili con urti violenti. L’incidente è avvenuto senza alcuna avvisaglia, mentre Polloni tornava da un allenamento abituale. La sua passione per la bicicletta lo ha accompagnato fino all’ultimo.
Roberto Polloni aveva una grande passione per la bicicletta e amava muoversi e fare escursioni sulle due ruote. Il tempo libero, appena recuperato dopo anni di lavoro, lo stava spendendo come voleva: in sella, lungo le strade tra Abano e i Colli che conosceva bene.