Malore improvviso al volante, muore Emanuele Lucato a meno di un chilometro da casa

Emanuele Lucato, 65 anni, muore in un incidente stradale a meno di un chilometro da casa a Correzzola, Padova.

Un furgone si schianta contro una recinzione, causando il decesso di un uomo a meno di un chilometro da casa
Un furgone si schianta contro una recinzione, causando il decesso di un uomo a meno di un chilometro da casa

Venerdì 7 agosto 2026, a Correzzola, in provincia di Padova, un malore improvviso ha stroncato la vita di Emanuele Lucato, 65 anni, a meno di un chilometro da casa. L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno lungo via San Donato, nella frazione di Civè, dove l’uomo risiedeva in via Mira. L’uomo, che stava rientrando a casa dopo aver svolto lavoro a Arzergrande, ha perso i sensi al volante del furgone aziendale, un Fiat Doblò, e il mezzo, privo di controllo, è uscito di strada, urtando una recinzione e danneggiando alcuni quadri elettrici esterni. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, il medico di servizio ha constatato il decesso dell’uomo, avvenuto per cause naturali prima dell’impatto.

Un lavoro di precisione e dedizione

Pochi ore prima dell’incidente, Lucato aveva svolto con la consueta precisione un compito di manutenzione dell’area verde nel parchetto di via Enrico Fermi ad Arzergrande. Lavorava per una cooperativa di Chioggia, che opera stabilmente nell’espletamento di lavori pubblici per il Comune di Arzergrande. Si era occupato di sistemare l’area verde per l’inaugurazione della “panchina dell’amicizia”, donata dall’associazione I Cuccioli di Marco. Il lavoro era stato svolto dietro le quinte, con umiltà e professionalità, tanto che gli amministratori locali lo avevano incluso nella foto di gruppo finale insieme a volontari e ragazzi. Quello scatto, unito al ricordo del suo sorriso gentile, resta ora l’ultima immagine impressa nella mente di chi lo conosceva.

Un uomo gentile e disponibile

Emanuele Lucato era una persona squisita, sensibile ed estremamente educata. Curava ogni dettaglio senza mai guardare l’orologio, con l’unico obiettivo di far fare bella figura al Comune. «Ci eravamo appena salutati dopo aver scattato quella foto insieme», ha dichiarato commosso il sindaco di Arzergrande, Filippo Lazzarin. Prima di dedicarsi alla manutenzione del verde pubblico, alle piccole riparazioni e ai servizi cimiteriali, Lucato aveva lavorato per una vita intera come muratore. Stimato per la sua concretezza, in passato si era avvicinato anche alle prime iniziative del Movimento 5 Stelle locale, dando una mano ai banchetti, ma senza mai ambire a cariche pubbliche.

La notizia della morte di Emanuele Lucato ha suscitato un clamore e un dispiacere profondi nella comunità di Correzzola e Arzergrande. Nella frazione, dove tutti si conoscono, la notizia si è diffusa rapidamente, anche perché, nonostante il caldo cocente, sono stati in diversi a dirigersi sul luogo dell’incidente. L’arrivo dell’ambulanza, dei Vigili del Fuoco e dell’elisoccorso ha subito suscitato preoccupazione tra i residenti. L’autorità giudiziaria ha già concesso il nulla osta per la sepoltura, restituendo la salma ai familiari. Nelle prossime ore verrà fissata la data dei funerali, che si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Civè.