Giuseppe Conte attacca vertici Rai: “Hanno distrutto prodotto di punta con editto Meloni, grave danno erariale”

Giuseppe Conte accusa vertici Rai di aver distrutto prodotto di punta con editto Meloni, causando grave danno erariale.

Vertici Rai e governo Meloni sotto attacco per distruzione prodotto di punta, danno erariale e controllo informazioni
Vertici Rai e governo Meloni sotto attacco per distruzione prodotto di punta, danno erariale e controllo informazioni

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha accusato i vertici della Rai di aver distrutto il prodotto di punta dell’azienda pubblica, mettendo in discussione la qualità dell’informazione e la democrazia. L’attacco è arrivato durante un’intervista su La7, in cui Conte ha sottolineato come l’editto del governo Meloni abbia portato a una decisione “arbitraria” che ha danneggiato l’informazione pubblica e rischi di causare un grave danno erariale. Secondo l’ex presidente del Consiglio, i vertici della Rai hanno dimostrato un’incompetenza massima, portando a una distruzione del prodotto di punta che ha danneggiato non solo la qualità dell’informazione, ma anche i conti dell’azienda.

Conte: “Hanno distrutto il prodotto di punta”

Secondo Conte, i vertici della Rai, guidati da un editto del governo Meloni, hanno “distrutto il prodotto di punta” dell’azienda, riducendo la qualità dell’informazione e mettendo a rischio la democrazia. L’ex presidente del Consiglio ha sottolineato come la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report abbia portato a una decisione “del tutto arbitraria” e “incompetente”, che ha danneggiato un programma che ha sempre dato fastidio ai politici. “Il risultato è che adesso sono riusciti a distruggere il prodotto di massimo ascolto”, ha detto Conte, che ha ritenuto che questa politica andrebbe contro il Media Freedom Act.

La decisione di rimuovere Ranucci ha portato a una distruzione del prodotto di punta della Rai.

Conte ha anche sottolineato come il risultato di questa decisione sia un “grave danno erariale” non solo per la Rai, ma anche per la democrazia. Secondo il leader del M5s, il governo Meloni ha aumentato il controllo su informazioni pubbliche e private, con il 90% delle informazioni oggi controllate direttamente o indirettamente da questa maggioranza. “Per la Rai, il discorso è ormai veramente molto delicato”, ha detto Conte, che ha ritenuto che questa politica andrebbe contro il Media Freedom Act.

Un danno erariale e un controllo su informazioni

Conte ha anche sottolineato come il risultato di questa decisione sia un “grave danno erariale” non solo per la Rai, ma anche per la democrazia. Secondo il leader del M5s, il governo Meloni ha aumentato il controllo su informazioni pubbliche e private, con il 90% delle informazioni oggi controllate direttamente o indirettamente da questa maggioranza. “Per la Rai, il discorso è ormai veramente molto delicato”, ha detto Conte, che ha ritenuto che questa politica andrebbe contro il Media Freedom Act.

Il controllo su informazioni pubbliche e private è aumentato grazie all’editto Meloni.

La posizione di Conte è supportata da Carlo Freccero, che ha definito la rimozione di Ranucci un “suicidio aziendale” che rischia di generare un pesante danno per i conti di viale Mazzini a causa del prevedibile crollo degli ascolti e della conseguente pubblicità. Secondo Conte, la rimozione di Ranucci ha portato a una distruzione del prodotto di punta della Rai, che è un programma di inchiesta che richiede tanta fatica, energia e professionalità. “Il risultato è che adesso sono riusciti a distruggere il prodotto di massimo ascolto”, ha detto il leader del M5s, che ha sottolineato come questa decisione abbia danneggiato non solo la qualità dell’informazione, ma anche i conti dell’azienda pubblica.

Conte ha anche sottolineato come la rimozione di Ranucci abbia portato a una distruzione del prodotto di punta della Rai, che è un programma di inchiesta che richiede tanta fatica, energia e professionalità. “Il risultato è che adesso sono riusciti a distruggere il prodotto di massimo ascolto”, ha detto il leader del M5s, che ha sottolineato come questa decisione abbia danneggiato non solo la qualità dell’informazione, ma anche i conti dell’azienda pubblica.