UAP chiede trasparenza e coerenza nel Servizio Sanitario Nazionale

UAP chiede trasparenza e coerenza nel Servizio Sanitario Nazionale, criticando la doppia corsia e la mancanza di garanzie equivalenti.

Manifestazione UAP a Roma, attivisti chiedono trasparenza e coerenza nel Servizio Sanitario Nazionale
Manifestazione UAP a Roma, attivisti chiedono trasparenza e coerenza nel Servizio Sanitario Nazionale

Coerenza e trasparenza nel Servizio Sanitario Nazionale

UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata – ha lanciato un appello per un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) unico e a regia pubblica, sottolineando la necessità di coerenza e trasparenza. La presidenza di UAP, Mariastella Giorlandino, ha ribadito che le prestazioni sanitarie devono garantire garanzie equivalenti, indipendentemente da chi le eroga. L’obiettivo è rendere verificabili i costi e le tariffe, evitando una sanità a doppia corsia. Le tariffe non seguono l’inflazione
L’analisi UAP della proposta tariffaria 2026 ha evidenziato un dato preoccupante: il 78% delle tariffe è rimasto invariato rispetto al novembre 2024. Solo il 14% ha registrato un aumento superiore all’inflazione. Questo significa che, per la maggior parte delle prestazioni, i costi non seguono l’andamento dei prezzi. Giorlandino ha sottolineato che non basta aumentare le tariffe per risolvere il problema, ma è necessario conoscere i costi effettivi e il percorso che porta alla tariffa riconosciuta dal SSN.

Garanzie equivalenti per tutte le strutture

UAP ha ribadito che quando soggetti diversi erogano prestazioni sanitarie equivalenti, devono garantire le stesse condizioni di qualità, sicurezza e responsabilità. La presidente ha sottolineato che non si chiede di ridurre i servizi nelle farmacie, ma di garantire le stesse garanzie per le medesime prestazioni. Questo approccio mira a evitare una sanità a doppia corsia, in cui le strutture pubbliche e private potrebbero offrire servizi diversi a parità di costo.

Investimenti pubblici e trasparenza
Un altro tema centrale riguarda la trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche. UAP ha criticato il metodo con cui sono stati selezionati gli otto investimenti destinati alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, pur riconoscendo il valore dell’istituzione. La presidente ha sottolineato che le risorse statali coprono integralmente i costi indicati, ma è necessario conoscere i criteri di scelta e le priorità. La regia pubblica deve essere forte, ma anche comprensibile e orientata ai bisogni reali dei cittadini.

Professionisti e pressione sul sistema

La questione delle risorse si intreccia con quella dei professionisti. Tariffe insufficienti e budget rigidi potrebbero spingere i medici a trasferirsi nel privato puro, riducendo la capacità assistenziale del sistema. Questo fenomeno ha conseguenze dirette sui cittadini, che vedrebbero diminuire la disponibilità di professionisti nel pubblico e nell’accreditato, con maggiore pressione sulle liste d’attesa. UAP propone un sistema stabile per determinare i costi delle prestazioni, con indicizzazione periodica e revisioni strutturali quando cambiano le tecnologie o i processi di cura.

Un SSN unico e accessibile a tutti

UAP chiede un SSN unico, in cui le garanzie siano equivalenti per tutti i soggetti che erogano prestazioni. La presidente ha concluso che il diritto alla cura deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal tipo di struttura o dal luogo di erogazione. La regia pubblica deve essere forte, ma anche trasparente e orientata ai bisogni reali. Solo in questo modo si può evitare una sanità a doppia corsia e garantire un servizio equo e accessibile a tutti.