Hacker sfruttano annunci di lavoro su Indeed per rubare dati bancari

Hacker sfruttano annunci di lavoro su Indeed per rubare dati bancari, mettendo in pericolo chi cerca lavoro.

Hacker sfruttano annunci di lavoro su Indeed per rubare dati bancari, mettendo in pericolo chi cerca lavoro
Hacker sfruttano annunci di lavoro su Indeed per rubare dati bancari, mettendo in pericolo chi cerca lavoro

Un gruppo di hacker sta sfruttando la piattaforma di lavoro Indeed per rubare dati bancari e informazioni sensibili da chi cerca lavoro. L’ingegneria sociale è il metodo utilizzato per convincere le vittime a scaricare applicazioni malevole, che possono spiarare i dispositivi e rubare informazioni personali. Chi cerca lavoro e utilizza un telefono Android deve fare attenzione, poiché i criminali hanno preso in ostaggio il nome e il logo di Indeed per convincere le persone a installare app dannose. L’obiettivo è spesso un’offerta di lavoro apparentemente seria, ma che si rivela una truffa. La tecnica è semplice e sfrutta la fretta e la promessa di un lavoro per abbassare le difese della vittima.

Truffe su Indeed: come si svolge l’ingegneria sociale

La truffa si sviluppa quando un’azienda reale o una falsa viene utilizzata per pubblicare un annuncio di lavoro comune, senza salari o benefit particolari. I criminali si fingono reclutatori interessati e rispondono tempestivamente a chi si candida. Dopo il primo contatto, l’obiettivo è convincere la vittima a scaricare un’app chiamata “Colloqui Indeed”, che in realtà è un malware. Il nome dell’app può variare, e talvolta è in inglese se si risponde a un annuncio estero. Chi scarica l’app è ufficialmente caduto vittima dei truffatori. L’app installata sul telefono spia le attività e estrae dati sensibili come numeri di carte di credito e informazioni personali.

La promessa di un lavoro è l’arma principale degli hacker. Questi sfruttano la fretta e la speranza di trovare un’occupazione per convincere le vittime a abbassare le difese. L’ingegneria sociale è il metodo più pericoloso utilizzato da hacker per entrare in possesso di dati sensibili. Chi cerca lavoro raramente ha il tempo di fare le cose con tutta calma, e la fretta è l’arma più efficace per un hacker.

Segnali d’allarme per evitare truffe

Per proteggersi, è importante saper riconoscere i segnali d’allarme. Se durante una comunicazione via mail o chat l’interlocutore chiede di scaricare un’app per continuare la fase di selezione, è necessario iniziare a insospettirsi. Se l’app è Microsoft Team o Zoom per partecipare a un meeting, non vengono inviati link e l’app è disponibile sugli store ufficiali. Al contrario, se l’interlocutore chiede di scaricare un APK da un sito terzo, si tratta quasi sicuramente di una truffa.

Controllare il link è fondamentale per evitare truffe. L’interlocutore potrebbe chiedere di installare una VPN per apparire in una diversa parte del mondo o di partecipare a una riunione urgentissima, inviando un link che sembra legittimo ma non lo è. È fondamentale controllare come si presenta il link: molto lungo, molto corto o senza il nome della piattaforma menzionata sono tutti segnali d’allarme. Un altro metodo utilizzato dai truffatori è mettersi in una posizione di potere, come quella del datore di lavoro, per convincere una persona vulnerabile a abbassare le difese. Questa tecnica viene usata anche in altre truffe, come quelle delle consegne postali, dove un pacco bloccato in dogana o un’offerta per la luce o il gas che scade proprio oggi viene utilizzato per mettere la vittima sotto pressione.

Chi ha scaricato l’app dannosa non è riuscito nemmeno a disinstallarla o a riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica. Solo un smartphone nuovo e un lungo processo di recupero delle credenziali, soprattutto bancarie, hanno permesso alle vittime di tornare alla vita di tutti i giorni. Per questo motivo è importante conoscere le minacce che circolano, tenere i dispositivi aggiornati e mettere sempre in atto l’igiene informatica.