Attacco informatico al fisco francese: rubati dati di 678mila contribuenti, i pirati informatici in vendita

Attacco informatico al fisco francese: dati di 678mila contribuenti rubati, i pirati informatici in vendita.

Dati di 678mila contribuenti rubati in un attacco informatico al fisco francese, i pirati informatici in vendita
Dati di 678mila contribuenti rubati in un attacco informatico al fisco francese, i pirati informatici in vendita

Il fisco francese ha confermato un attacco informatico che ha portato al furto di dati di 678mila contribuenti, tra privati e società. I pirati informatici, che si sono dichiarati responsabili dell’intrusione, hanno annunciato di aver già venduto i dati rubati e di continuare a venderli, poiché una stessa base può essere copiata e distribuita a diversi acquirenti. L’evento, avvenuto tra fine giugno e inizio luglio, ha messo in allarme le autorità francesi, che hanno convocato una riunione di crisi per valutare l’impatto e le misure da adottare.

Rubati dati sensibili e vendita in chiaro

I dati sottratti comprendono informazioni personali, catastali e relative a successioni ereditarie. Tra le informazioni compromesse, sono presenti nomi, cognomi, reddito, quoziente familiare e tasso di prelievo alla fonte. I due hacker, che si dichiarano francesi e appartengono al gruppo ZeroBytes, hanno reso pubblico il furto e hanno rivelato di aver venduto i dati a due acquirenti per alcune migliaia di euro. La vendita continua, poiché la stessa base dati può essere copiata e distribuita a diversi acquirenti, aumentando il rischio di abusi.

La vendita dei dati rubati è in corso e potrebbe interessare diversi acquirenti.

Un attacco che coinvolge anche il sistema educativo

Il gruppo ZeroBytes ha rivendicato anche il furto di 346 milioni di linee di dati relativi a milioni di studenti e decine di migliaia di insegnanti francesi. L’intrusione nel sistema educativo è avvenuta il 25 luglio, e il ministero dell’Educazione ha già annunciato l’evento e l’esfiltrazione di dati a carattere personale. La sinistra francese ha lanciato l’allarme, definendo l’attacco come “il più grave cyberattacco di sempre”. La Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (Dgfip) ha immediatamente implementato nuove restrizioni per bloccare l’accesso non autorizzato e prevenire ulteriori intrusioni. L’agenzia ha anche annunciato di notificare l’accaduto alla Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà Civili (Cnil), di sporgerà denuncia e di fornire ulteriori aggiornamenti man mano che l’indagine procederà.

Le informazioni fornite da ZeroBytes non possono essere verificate, ma hanno destato preoccupazione nel governo.

La notizia è stata diffusa dal Ministero delle Finanze francese il 13 agosto, quando la Direzione generale delle finanze ha confermato due intrusioni con furto di dati, oltre a 200mila conti presenti in file catastali. Una terza fuga di dati avvenuta il 18 agosto riguarda dati relativi a successioni ereditarie, diffusi tramite un portale pubblico e rapidamente bloccati. Le informazioni fornite da ZeroBytes non possono essere verificate, ma hanno destato preoccupazione nel governo, che ha convocato una riunione di crisi nel pomeriggio del 17 agosto.

La Direttrice Generale delle Finanze Pubbliche, Amélie Verdier, ha spiegato che nessun sistema ha portato a un’intrusione in un conto fiscale, né è stato possibile recuperare i codici di accesso al conto sicuro di un contribuente. Verdier ha poi aggiunto che solo nel 2025 sono stati rilevati 6.972 attacchi, mentre Stéphane Bajard, vicedirettore generale dell’Agence nationale de la sécurité des systèmes d’information (ANSSI), ha affermato che l’agenzia ha dovuto gestire 196 casi di incidenti che hanno comportato l’esfiltrazione di dati, con un incremento del 50% rispetto al 2024.