Nepal, l’associazione “Giuliano De Marchi” lancia raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite da alluvione

L’associazione “Giuliano De Marchi” chiede aiuti per le popolazioni nepalesi colpite da alluvione. Donazioni possibili tramite IBAN.

Popolazioni nepalesi colpite da alluvione ricevono aiuti da associazione Giuliano De Marchi
Popolazioni nepalesi colpite da alluvione ricevono aiuti da associazione Giuliano De Marchi

L’associazione “Giuliano De Marchi per il Nepal” (Agdm) ha lanciato una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite da alluvioni e esondazioni improvvisi nel Nepal. L’appello, reso pubblico attraverso i canali social, arriva dopo che le immagini di distruzione e di terrore hanno fatto il giro del mondo. «Strade e paesi che abbiamo attraversato non esistono più», ha scritto la presidente Simonetta Civran, che ha spiegato come l’associazione, nata nel 2015, si occupa di progetti di solidarietà e di supporto alle comunità in difficoltà. L’obiettivo è raccogliere fondi per donare tende, materassini, coperte, pentole, cibo e farmaci, in modo da garantire aiuti mirati e sicuri alle famiglie rimaste senza nulla.

Le zone colpite sono in grave pericolo. L’esondazione improvvisa del fiume Bothe Koshi, con le sue varie diramazioni, ha causato danni estesi, ma fortunatamente non ha toccato l’area dove l’associazione ha messo in piedi una rete di progettualità, a cominciare da tre scuole attive nella regione di Dhading. «Le strutture si trovano in quota, sulle pendici delle montagne», ha spiegato la Civran. I collaboratori nepalesi che abitano nei fondovalle scrivono ogni giorno, vivendo nel terrore per la presenza di ghiacciai immensi, simili a quelli che hanno dato il via alla tragedia di pochi giorni fa.

La solidarietà e il sostegno dei soci

La spinta ad attivarci è arrivata dai 20 soci e dalle numerose persone che seguono l’associazione, che preferiscono affidarsi in fiducia al donare a un’organizzazione conosciuta. «Sta di fatto che i collaboratori nepalesi che abitano nei fondovalle ci scrivono ogni giorno, vivono tutti nel terrore perché sanno di avere sopra la testa ghiacciai immensi simili a quello che ha dato il via alla tragedia di pochi giorni fa», ha scritto Lapka, uno dei contatti dell’associazione. «Cara Simonetta, stiamo bene e sono felice di informarti che anche Bandipur (località di una delle scuole) è al sicuro, non è stata colpita dalle recenti inondazioni, come avvenuto per Rasuwa, Nuwakot, Dhading, Chitwan», ha aggiunto Lapka in una mail.

Le operazioni di ricerca e assistenza sono in corso. La situazione resta drammatica, ma l’associazione ha già visto passare un gruppo di bellunesi in trekking nel 2019, che ha reso possibile una conoscenza approfondita del territorio e dei bisogni delle comunità locali. «Area nota visto che nel 2019 un gruppo di bellunesi che fanno capo all’associazione, in trekking, era passato per quella parte del Nepal al confine con il Tibet», ha ricordato la presidente.

Donazioni e informazioni

Per chi volesse fare una donazione, l’associazione ha reso disponibile l’IBAN: IT 23 K 08904 11900 011000006064 di Banca Prealpi San Biagio. La causale è: «Donazione per soccorso alle popolazioni nepalesi colpite da alluvione». Per informazioni dettagliate sull’attività dell’associazione si può visitare il sito www.giulianodemarchi-nepal.org. L’associazione, nata nel 2015 come onlus e ora ODV, è nata per il desiderio di un gruppo di amici di ricordare il bellunese alpinista dolomitico e himalayano, medico urologo all’ospedale San Martino, esperto di medicina di d’alta quota, membro del Soccorso alpino, morto sull’Antelao il 5 giugno 2009.