Le teorie infondate sui vaccini di un ex dirigente Pfizer e un neurochirurgo in pensione
Le teorie infondate sui vaccini di un ex dirigente Pfizer e un neurochirurgo in pensione non trovano supporto scientifico.

Un ex dirigente di Pfizer e un neurochirurgo in pensione hanno recentemente condiviso teorie infondate sui vaccini contro il coronavirus, accusando l’azienda farmaceutica di aver orchestrato una pandemia per vendere vaccini a mRNA. Tali affermazioni non trovano alcun supporto scientifico e vengono smentite da dati epidemiologici e regolatori indipendenti. Le teorie, circolate su piattaforme social, sono state analizzate e smentite da fonti verificate, che hanno dimostrato l’assenza di prove a sostegno delle loro posizioni.
Le affermazioni di Yeadon non sono supportate da dati scientifici
Michael Yeadon, ex vicepresidente di una divisione di Pfizer, ha sostenuto che il virus SARS-CoV-2 non esistesse e che la pandemia fosse un attacco pianificato per somministrare vaccini a mRNA, progettati per danneggiare la salute e ridurre la fertilità. Tali affermazioni non sono mai state confermate da studi scientifici né da autorità regolatorie come la FDA, l’EMA o l’AIFA. Yeadon, che ha lasciato Pfizer nel 2011, non ha mai lavorato sullo sviluppo dei vaccini a mRNA e non possiede alcuna conoscenza diretta sul tema. Le sue posizioni sono state abbandonate da aziende che avevano avuto in precedenza rapporti con lui.
Le teorie sui «hot lots» non sono state verificate
Le tesi sui cosiddetti «hot lots», ovvero l’ipotesi che certi lotti di vaccino avrebbero generato un numero maggiore di segnalazioni di eventi avversi, circolano da tempo nella rete No vax. Tuttavia, non sono mai state confermate da nessuna autorità regolatoria indipendente. Le segnalazioni di eventi avversi nei database come VAERS sono dati grezzi, non prove di causalità. Chiunque può inserirle senza alcun legame con la vaccinazione. Le affermazioni di Russell Blaylock, un neurochirurgo in pensione, non sono supportate da dati scientifici e si basano su un articolo d’opinione, non su una ricerca clinica.
Blaylock, che ha pubblicato un articolo su una rivista open access, ha una lunga storia di posizioni ai margini della comunità scientifica. Le sue teorie non trovano alcun riscontro nella letteratura scientifica e contraddicono i dati epidemiologici documentati a livello globale. La diffusione di tali teorie, spesso accompagnata da storie di persone accusate di aver dato colpa ai vaccini per decessi, alimenta la disinformazione e la confusione tra dati grezzi e fatti verificati. Le affermazioni di Yeadon e Blaylock non si basano su evidenze scientifiche e ricalcano narrazioni già analizzate e smentite. La diffusione di tali teorie, spesso tramite piattaforme social, contribuisce alla disinformazione e alla diffusione di false informazioni. È fondamentale distinguere tra opinioni e fatti verificati, e tra dati grezzi e conclusioni scientifiche. La salute pubblica richiede informazioni accurate e basate su dati verificati, non su teorie infondate.
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