Esami di riparazione iniziano, studenti tornano in aula a settembre
Iniziano gli esami di riparazione per studenti in difficoltà, promozione in bilico e miglioramenti nella scuola digitale.

Da martedì 7 settembre gli studenti italiani tornano in classe, dopo un’estate segnata dagli esami di riparazione. Iniziati in questi giorni, i test per il recupero dei debiti riguardano circa il 17,7% degli studenti delle superiori, quasi un su sei, che hanno visto sospeso il giudizio a giugno. L’obiettivo è permettere a questi ragazzi di riprendere il percorso scolastico e ottenere la promozione. La maggior parte degli studenti, circa il 90%, supera le prove, con solo l’8% che non riesce a superare lo sbarramento finale e viene bocciato in via definitiva.
Esami di riparazione: un’opportunità per gli studenti in difficoltà
La sperimentazione degli esami di riparazione si inserisce nei percorsi già esistenti del liceo classico, del liceo scientifico e del liceo scientifico con opzione scienze applicate. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della matematica nella formazione liceale e migliorare il collegamento con gli altri saperi. Questo nuovo approccio mira a offrire una formazione più completa e inclusiva, con un focus particolare sulle competenze scientifiche e tecnologiche.
La promozione in bilico per quasi un su sei studenti
La percentuale di studenti che supera gli esami di riparazione è elevata, con il 90% che riesce a ottenere la promozione. Tuttavia, il 10% rimane in bilico, con il rischio di dover ripetere l’anno. Questo dato sottolinea l’importanza di un supporto adeguato per gli studenti in difficoltà, non solo durante gli esami, ma anche nel corso dell’intero anno scolastico.
La scuola digitale in crescita, ma divari territoriali persistono
Nel corso degli ultimi anni, la scuola digitale ha registrato un significativo miglioramento, con un aumento delle aule informatiche quasi raddoppiato, passando da 8.692 a 15.998. Le palestre e le mense hanno visto anch’esse un incremento, con un miglioramento che si deve in parte agli interventi finanziati dal Pnrr. Tuttavia, i divari territoriali rimangono evidenti, con il Sud che registra percentuali inferiori rispetto al Nord.
Le regioni con il maggior numero di palestre e mense
La Liguria e l’Aosta superano il 70% di edifici scolastici con palestra, mentre in Calabria la percentuale non arriva nemmeno al 30%. In Sicilia, la situazione è ancora più critica, con solo il 17,1% degli edifici che dispongono di mensa. Al contrario, in Val d’Aosta e in Piemonte, le percentuali sono molto più alte, rispettivamente al 80% e al 72,7%. Questi dati evidenziano la necessità di un intervento più mirato per ridurre le disparità regionali. Complessivamente nel Mezzogiorno, 7 scuole primarie su 10 non dispongono di mensa, un dato che sottolinea la complessità del tema. Nonostante i miglioramenti, la scuola digitale e i servizi essenziali non sono ancora accessibili a tutti, e il dibattito su come ridurre le disparità rimane aperto.
- 17,7% degli studenti delle superiori ha visto sospeso il giudizio a giugno
- 9 su 10 studenti superano gli esami di riparazione
- Le aule informatiche sono quasi raddoppiate negli ultimi anni
- La Liguria e l’Aosta superano il 70% di edifici con palestra
- La Calabria e la Sicilia registrano percentuali di palestre e mense inferiori
