Furti e aggressioni al negozio di via Piave, titolare: «Non hanno paura delle forze dell’ordine»
Furti al negozio Trio Shop di via Piave, titolare: «Non hanno paura delle forze dell’ordine»

Un negozio di via Piave, a Mestre, vive un periodo di tensione e preoccupazione dopo una serie di furti ripetuti e aggressioni. La titolare, Fengping Huang, di origini cinesi, ha dichiarato che in poco più di 24 ore sono stati rubati sette oggetti, senza che i responsabili mostrino paura delle forze dell’ordine. La donna, insieme al marito Xin Chen, ha dovuto assumere un ruolo non solo di commerciante, ma anche di addetta alla sicurezza e “bodyguard” del loro locale. La situazione, che si è aggravata nel corso degli ultimi mesi, ha portato a episodi di violenza e minacce, con conseguenze fisiche per i titolari.
Un sistema di sicurezza in continuo allarme
La coppia ha installato telecamere di sorveglianza in tutto il negozio e monitora ogni movimento, ma nonostante ciò, i furti continuano. «Controllo le telecamere, tengo d’occhio le corsie e seguo chiunque entri nel mio negozio», ha spiegato Huang, senza nascondere che, in alcuni casi, si è trovata costretta a intervenire fisicamente per bloccare i malviventi. Non hanno paura di niente, né di essere scoperti, né ripresi, né delle forze dell’ordine. Sanno che non gli succede niente e fanno come se fossero a casa propria. La donna ha deciso di smettere di denunciare ogni episodio, considerandolo una perdita di tempo.
Aggressioni e minacce non sono nuove
La situazione non è nuova per i titolari del Trio Shop. A gennaio e febbraio del 2025, i furti si sono trasformati in aggressioni. Due giovani, fingendo di aver acquistato un prodotto difettoso, hanno iniziato a nascondere merce e sono stati bloccati dai titolari, che hanno chiamato le forze dell’ordine. L’episodio è finito con un scontro fisico, con Huang e Chen ricoverati al pronto soccorso. La piccola figlia, all’epoca di sette mesi, è rimasta spaventata e ha iniziato a piangere mentre i genitori venivano aggrediti. Hanno addirittura lanciato oggetti alla mia bambina nel tentativo di distrarmi.
Un altro episodio, poco dopo, ha visto una donna entrare nel negozio e nascondere nella borsa biancheria, calze, saponi e shampoo. Scoperta dai titolari al momento di uscire, ha estratto una siringa e l’ha puntata contro Chen per tentare di fuggire. Un cliente ha chiamato la polizia, che ha bloccato la donna e recuperato la merce. Da allora, la situazione non si è migliorata. «Ci riteniamo fortunati se non ci aggrediscono», concludono i titolari.
La coppia, pur essendo abituata a episodi di furti, non ha mai smesso di sentirsi minacciata. «La merce che sparisce dagli scaffali infatti cambia, ma il copione no», ha spiegato Huang. La quotidianità è diventata una lotta continua, con la donna che si sente costretta a proteggere non solo il negozio, ma anche la sua famiglia. «Cosa volete che dica ancora? Non fa nemmeno più notizia», ha commentato, esprimendo una rabbia e una frustrazione che non si placano.
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