Arrestato latitante ‘ndranghetista a Reggio Calabria, 2 tonnellate di cocaina abbandonate in mare

Arrestato a Reggio Calabria un latitante legato alla ‘ndrangheta, coinvolto in traffico internazionale di droga. 2 tonnellate di cocaina abbandonate in mare.

Agenti della polizia arrestano un latitante legato alla 'ndrangheta a Reggio Calabria, mentre 2 tonnellate di cocaina sono state abbandonate in mare
Agenti della polizia arrestano un latitante legato alla ‘ndrangheta a Reggio Calabria, mentre 2 tonnellate di cocaina sono state abbandonate in mare

Un latitante legato alla ‘ndrangheta è stato arrestato a Reggio Calabria dopo un’operazione coordinata tra la Squadra Mobile della Questura e la Guardia di Finanza. L’uomo, originario di Siderno, era ricercato per traffico internazionale di stupefacenti e aveva tentato di fuggire con documenti falsi. Durante l’arresto, ha cercato di gettare in mare lo smartphone, ma il dispositivo è stato recuperato dagli agenti. Il caso ha visto l’abbandono in mare di quasi 2 tonnellate di cocaina da parte di complici, poco al largo delle coste catanesi, nel tentativo di eludere i controlli.

Operazione contro traffico internazionale di droga

L’indagine ha avuto origine da un’attività investigativa volta a ricostruire le dinamiche di un vasto traffico internazionale di stupefacenti gestito da soggetti catanesi. Questi ultimi, per alcune fasi dell’operazione, si erano rivolti a contatti calabresi, noti per la loro esperienza nel settore. L’uomo arrestato era in concorso con altri soggetti catanesi e aveva tentato di importare in Italia quasi due tonnellate di cocaina. Il carico, tuttavia, era stato abbandonato in mare da altri complici, poco al largo delle coste catanesi, nel tentativo di eludere i controlli delle forze dell’ordine. Il latitante era in possesso di un documento di identità con false generalità, nel tentativo di eludere il riconoscimento. Durante le fasi della cattura, ha cercato di disfarsi dello smartphone gettandolo in mare, ma il dispositivo è stato prontamente recuperato dagli agenti. L’uomo è stato quindi tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cooperazione tra forze dell’ordine per contrastare la mafia

L’operazione ha visto la collaborazione tra la Squadra Mobile di Reggio Calabria, la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e la Guardia di Finanza. L’arresto è avvenuto dopo che il soggetto si era sottratto all’esecuzione di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Catania, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’uomo, originario di Siderno, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 15 luglio scorso, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo etneo.

La collaborazione tra le forze dell’ordine ha permesso di intercettare il latitante e di arrestarlo. L’operazione rappresenta un ulteriore colpo alle organizzazioni criminali dedite al traffico internazionale di stupefacenti e al sostegno delle attività mafiose. Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni degli indagati sono accusati di aver agito con metodo mafioso e con l’obiettivo di agevolare le attività del clan Cappelo-Bonaccorsi. L’uomo di Locri, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a associazione mafiosa di tipo ‘ndranghetistico, stupefacenti, armi ed estorsione, avrebbe avuto un ruolo attivo nelle operazioni di ricerca e recupero del carico di cocaina abbandonato in mare.

Il successo dell’intervento conferma l’efficacia delle strategie investigative e della cooperazione tra le diverse articolazioni delle forze dell’ordine impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata. L’abbandono in mare delle 2 tonnellate di cocaina rappresenta un ulteriore esempio di come le attività criminali vengono messe in atto con metodi sempre più sofisticati e rischiosi.