Daniele Compatangelo, collaboratore di La7, muore a Washington: muro di silenzio dagli USA

Muro di silenzio dagli Usa sulla morte di Daniele Compatangelo, collaboratore di La7. La madre chiede informazioni sulla causa del decesso.

Muro di silenzio dagli Usa sulla morte di Daniele Compatangelo, collaboratore di La7, con funerali previsti a Roma
Muro di silenzio dagli Usa sulla morte di Daniele Compatangelo, collaboratore di La7, con funerali previsti a Roma

Daniele Compatangelo, collaboratore di La7 da Washington, è morto improvvisamente il 20 luglio 2026, a 50 anni, dopo un malore. La madre, Renata Freccero, ha espresso preoccupazione per la mancanza di informazioni certe sulla causa della morte e sulle procedure per il rimpatrio della salma. La salma del figlio è rimasta in una cella frigorifera dell’Istituto di medicina legale di Washington, e nonostante i tentativi di contatto, le autorità americane non hanno fornito dettagli. I funerali sono previsti il 2 settembre a Roma, ma la famiglia non ha ancora ricevuto una data certa per il trasferimento della salma in Italia.

morte improvvisa e muro di silenzio

Daniele Compatangelo, noto per il suo contatto diretto con il presidente USA Donald Trump e con il segretario di Stato Marco Rubio, è deceduto a Washington il 20 luglio. La madre, Renata Freccero, ha espresso preoccupazione per la mancanza di informazioni precise sulle cause del decesso e sulle procedure per il rimpatrio della salma. “Della morte di mio figlio non sappiamo niente. Muro di silenzio dagli USA”, ha detto Freccero al Secolo XIX. La salma è rimasta in una cella frigorifera dell’Istituto di medicina legale di Washington, e nonostante i tentativi di contatto, le autorità non hanno fornito dettagli.

La madre ha riferito che il detective che ha visitato la camera da letto di Daniele ha parlato di un probabile infarto, ma non si hanno informazioni certe. “Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse”, ha spiegato Freccero. Tuttavia, lei ipotizza che le autorità americane possano avere dubbi sulla causa del decesso, considerata la posizione di Daniele vicino a Trump e a Rubio. “Forse le autorità pensano sia stato avvelenato”, ha affermato. Intorno a lui c’era molta invidia, e molti erano gelosi del suo contatto diretto con il presidente.

funerali a Roma e rimpatrio della salma

I funerali di Daniele Compatangelo sono previsti il 2 settembre a Roma, presso la Chiesa degli Artisti. La famiglia spera che il rimpatrio della salma avvenga a inizio settembre, dopo gli accertamenti necessari. “Il funerale lo faremo a Roma, poi lo porteremo sui suoi monti in Piemonte nel cimitero di Sauze di Cesana”, ha detto Freccero. La madre ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di informazioni certe e per il silenzio delle autorità americane. “L’ambasciata italiana, fino ad oggi, non ha ricevuto informazioni, ad eccezione del documento del decesso perché Daniele è cittadino americano da circa 15 anni”, ha spiegato.

La famiglia ha iniziato una colletta per permettere il rimpatrio della salma, a cui ha partecipato anche l’editore di La7, Urbano Cairo. Tuttavia, nonostante i tentativi, non si hanno notizie certe sulle procedure per il trasferimento. “Il punto è che sul rimpatrio della salma non si sa niente di certo per via degli accertamenti”, ha spiegato Freccero. “Spero possa avvenire a inizio settembre”, ha aggiunto. Se fosse morto d’infarto, come è stato detto subito, non sarebbe difficile accertarlo. Freccero ha finalmente un appuntamento con il medico legale nelle prossime ore e prega di uscire da questo incubo.