Boss della cocaina latitante da 5 anni arrestato in Nigeria grazie a operazione internazionale

Arrestato in Nigeria un boss della cocaina latitante da 5 anni grazie a un’operazione internazionale coordinata dalle autorità italiane.

Un uomo in divisa di polizia arresta un uomo in Nigeria, in un contesto di traffico di cocaina
Un uomo in divisa di polizia arresta un uomo in Nigeria, in un contesto di traffico di cocaina

Un 64enne nigeriano, EBISAN Rowana Isah, è stato arrestato in Nigeria per traffico internazionale di cocaina e latitanza da cinque anni. L’operazione, condotta in collaborazione tra le forze di polizia italiane e nigeriane, ha portato all’arresto dell’uomo, condannato in via definitiva a 22 anni di reclusione. L’arresto è avvenuto nella città di Sapele, grazie all’indagine coordinata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli e alla collaborazione della National Drug Law Enforcement Agency nigeriana.

EBISAN Rowana Isah era latitante dal 2019, sottraendosi all’esecuzione della pena residua di 21 anni, 11 mesi e 16 giorni di reclusione. L’uomo era considerato il capo di un’organizzazione criminale specializzata nell’importazione di cocaina da mercati esteri, utilizzando corrieri “ovulatori” per il trasporto della droga. La base operativa dell’organizzazione era a Castel Volturno, dove la droga veniva commercializzata attraverso un call center gestito da Isah stesso. La collaborazione tra le autorità italiane e quelle nigeriane ha permesso di localizzare e arrestare il ricercato. L’operazione è stata condotta nell’ambito del progetto “Wanted 2025”, un’iniziativa volta a rintracciare e assicurare alla giustizia soggetti condannati definitivamente e resisi irreperibili. La Squadra Mobile di Caserta, il Servizio Centrale Operativo e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia hanno lavorato in sinergia con la National Drug Law Enforcement Agency nigeriana per ottenere il risultato.

La struttura e l’organizzazione criminale

L’organizzazione di Isah era caratterizzata da una forte coesione etnica e culturale tra i membri, e si occupava dell’importazione di ingenti quantità di cocaina da mercati esteri. La droga, una volta giunta in Italia, veniva distribuita attraverso la base operativa a Castel Volturno, dove Isah aveva stabilito un call center per la gestione delle attività illecite. L’arresto di Isah rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della cooperazione internazionale nella lotta contro la criminalità organizzata transnazionale.

L’operazione ha dimostrato l’impegno delle istituzioni italiane nel contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli ha svolto un ruolo centrale, delegando le attività investigative alla Squadra Mobile di Caserta e promuovendo la collaborazione con il Servizio Centrale Operativo e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L’operazione ha dimostrato l’impegno delle istituzioni italiane nel contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e nel garantire l’esecuzione delle sentenze definitive, anche attraverso il supporto di autorità straniere.

Il progetto “Wanted 2025” e il futuro della lotta ai latitanti

L’arresto di Isah si inserisce nel contesto del progetto “Wanted 2025”, che mira a rintracciare e assicurare alla giustizia soggetti condannati definitivamente e resisi irreperibili. Questo caso dimostra l’efficacia di un approccio coordinato tra le forze di polizia e le autorità giudiziarie, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. La collaborazione tra Italia e Nigeria ha permesso di chiudere un capitolo importante nella lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.