Bimba di 4 anni morta per sospetta difterite, madre accusa medici e giornalisti

Bimba di 4 anni morta per sospetta difterite, madre accusa medici e giornalisti

Bimba di 4 anni ricoverata in ospedale per sospetta difterite, madre scrive sui social contro medici e giornalisti
Bimba di 4 anni ricoverata in ospedale per sospetta difterite, madre scrive sui social contro medici e giornalisti

Una bimba di 4 anni è morta in ospedale a Palermo per sospetta difterite, mentre la madre ha pubblicato un forte sfogo sui social, accusando medici e giornalisti di mancanza di rispetto e di aver sottovalutato la sua condizione. La donna ha espresso dolore e rabbia, sostenendo che la causa della morte della figlia non è ancora chiara e che i medici non hanno agito in modo adeguato. La famiglia vive a Milano in una casa di 45 metri quadri e ha 8 figli. La madre ha chiesto un minimo di rispetto e dignità, chiudendo il messaggio con le parole «Solo Dio nostro signore può giudicare». L’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti della famiglia e individuare il paziente zero, mentre il cuginetto, anche lui ricoverato, ha condizioni stabili.

Accuse alla madre e al sistema sanitario

La madre della bimba ha espresso accuse nei confronti dei medici, sostenendo che le prime diagnosi non sono state appropriate e che la famiglia non ha scambiato i sintomi della difterite per una tonsillite. Ha anche criticato i giornalisti, dicendo che si occupano del caso solo per fare like. «Leggo e sento alcune cose scritte e dette solo per fare like sul caso di mia figlia», ha scritto. La donna ha ribadito che «la causa della morte di mia figlia ancora non si conosce perché ancora nulla è confermato». Il tampone è stato eseguito, ma per ottenere un risultato attendibile serviranno 48 ore. La madre ha chiesto un minimo di rispetto e dignità, sottolineando che in questo momento vorrebbe solo sua figlia a casa e non in una bara bianca.

Indagine epidemiologica e profilassi in corso

L’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per individuare il paziente zero e ricostruire tutti i contatti avuti dalla famiglia, un passaggio necessario per attivare la profilassi antibiotica. La profilassi è già stata disposta per i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno seguito la bambina. Il direttore sanitario dell’azienda Civico, Domenico Cipolla, ha spiegato che il cuginetto, ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche, sta discretamente, con febbre e mal di gola, ma non ha evolto in forme gravi. Il medico ha sottolineato che il bambino è vaccinato e che la malattia non dovrebbe evolvere in modo grave. La causa della morte della bimba è ancora in fase di accertamento, ma si tratta di un’azione delle tossine prodotte dal batterio, paragonabile a un avvelenamento.

La morte della bimba ha avuto un effetto immediato sui centri vaccinali di Palermo, con un incremento delle somministrazioni del vaccino esavalente, che copre difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b. Le stime parlano di una crescita che potrebbe toccare il 10% nelle prossime ore. La madre ha sottolineato che la famiglia non è vaccinata e che la mancanza di vaccinazioni potrebbe aver contribuito al caso. La donna ha espresso dolore e rabbia, sostenendo che i medici non hanno agito in modo adeguato e che la famiglia non ha scambiato i sintomi della difterite per una tonsillite. La madre ha chiesto un minimo di rispetto e dignità, sottolineando che in questo momento vorrebbe solo sua figlia a casa e non in una bara bianca.