Ucraino sospettato di sabotaggio Nord Stream fermato in Croazia dopo fuga in Polonia
Ucraino sospettato di sabotaggio Nord Stream fermato in Croazia dopo fuga in Polonia

Volodymyr Zhuravlyov, 46 anni, subacqueo ucraino sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, è stato arrestato in Croazia dopo essere fuggito in Polonia e successivamente in Ucraina. L’uomo, in custodia cautelare a Pola, si trovava sotto falso nome per partecipare a un film. L’arresto in Croazia è avvenuto in esecuzione di un mandato di cattura europeo, mentre la Polonia aveva rifiutato la sua estradizione in Germania per motivi giuridico-politici.
sabotaggio nord stream
Zhuravlyov è accusato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, attacchi avvenuti nel settembre 2022 nel Mar Baltico. Secondo la procura federale tedesca, lui faceva parte di un gruppo di sei persone collegate a Serhii Kuznietsov, un altro ucraino arrestato a Rimini nel 2025 e attualmente in detenzione preventiva ad Amburgo. Kuznietsov è considerato il principale autore dell’attacco ai gasdotti, che ha causato un grave danno energetico alla Germania.
estradizione e fuga
La Polonia aveva rifiutato l’estradizione di Zhuravlyov in Germania, basandosi su motivazioni giuridico-politiche. Un giudice polacco aveva ordinato il suo rilascio, considerando il sabotaggio Nord Stream come un atto di autodifesa in una “guerra giusta” condotta dall’Ucraina contro la Russia. Zhuravlyov, dopo essere stato arrestato nel 2025, aveva lasciato il territorio polacco e si era spostato in Croazia, dove è stato nuovamente fermato. La sua fuga in Ucraina era avvenuta attraverso il confine, come rivelato dal settimanale Der Spiegel, a bordo dell’auto dell’addetto militare ucraino a Varsavia. Il primo tentativo di arresto risale all’estate del 2024, quando viveva in Polonia. Dopo essere stato nuovamente arrestato nell’autunno del 2025, la Polonia aveva rifiutato la sua estradizione in Germania, nonostante le accuse di sabotaggio.
Il caso di Zhuravlyov rappresenta un ulteriore sviluppo nella complessa rete di accuse e fuggitive legate al sabotaggio Nord Stream. Mentre la Germania cerca di ottenere l’estradizione del subacqueo, la sua storia mostra come le dinamiche giuridiche e politiche possano influenzare le decisioni di estradizione e arresto. La sua posizione attuale in Croazia potrebbe aprire nuove procedure legali e internazionali, ma per ora il focus rimane su quanto accaduto nel Mar Baltico e le conseguenze per la sicurezza energetica europea.
La sua presenza in Croazia è legata a un film che racconta una missione segreta ucraina. Zhuravlyov si trovava in Croazia per partecipare alle riprese di un film intitolato “Snake Island”, un thriller politico che racconta una missione segreta di subacquei ucraini sullo sfondo di crescenti tensioni tra Mosca e Kiev. L’uomo, che si presentava con un falso nome, era in cerca di un ruolo nel cast, che include nomi come Sean Penn e Adrien Brody. La sua fuga in Ucraina è stata facilitata da un addetto militare. Zhuravlyov aveva lasciato il territorio polacco dopo essere stato nuovamente arrestato nell’autunno del 2025. La Polonia aveva rifiutato la sua estradizione in Germania, nonostante le accuse di sabotaggio. La sua fuga in Ucraina era avvenuta attraverso il confine, come rivelato dal settimanale Der Spiegel, a bordo dell’auto dell’addetto militare ucraino a Varsavia.
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