Kyrgios positivo alla cocaina, il caso che scuote il tennis dopo la polemica su Sinner

Kyrgios positivo alla cocaina, il caso che scuote il tennis dopo la polemica su Sinner

Tennista australiano positivo alla cocaina, sospensione provvisoria dopo positività antidoping
Tennista australiano positivo alla cocaina, sospensione provvisoria dopo positività antidoping

Il tennista australiano Nick Kyrgios ha annunciato di essere risultato positivo al controllo antidoping effettuato a Maiorca nel giugno 2026, un risultato che ha scatenato un dibattito nel mondo del tennis. L’annuncio, reso pubblico attraverso un lungo post sui social, ha messo in luce un momento di crisi per l’atleta, che ha cercato di spiegare le sue motivazioni e di assumersi la responsabilità del caso. L’episodio si colloca in un contesto di tensioni interne al mondo del tennis, in cui il caso di Jannik Sinner aveva già suscitato polemiche e dibattiti. Kyrgios, noto per la sua personalità estroversa e spesso polemica, ha cercato di trovare un equilibrio tra le sue dichiarazioni e la necessità di rispettare la privacy della sua famiglia.

La positività al controllo antidoping e la sospensione provvisoria

Il test antidoping, effettuato durante un torneo ATP 250 a Maiorca, ha rilevato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina, nel campione dell’ex numero 13 del mondo. Il risultato è arrivato il 17 luglio e ha scatenato la sospensione provvisoria obbligatoria, disposta dall’International Tennis Integrity Agency (Itia) nell’ambito del Programma antidoping del tennis. Kyrgios, 31 anni, ha avuto la possibilità di presentare ricorso, ma non ha ancora fatto nulla. L’australiano ha scelto, invece, di parlare direttamente con i suoi tifosi, assumendosi la responsabilità del caso e chiedendo scuse a chi lo segue.

Il tennista ha ammesso di aver fatto fatica ad accettare l’idea che la sua carriera possa essere vicina alla conclusione. Kyrgios ha spiegato che il periodo difficile che ha attraversato negli ultimi due anni, segnato da infortuni fisici e mentali, ha avuto un peso enorme sulla sua vita. «Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspetta da lui», ha detto, rivelando una profonda frustrazione. L’atleta ha inoltre annunciato una pausa dalla vita pubblica per i prossimi 28 giorni, durante la quale si concentrerà sul proprio recupero. «Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia», ha aggiunto, cercando di mantenere un equilibrio tra la sua vita privata e la sua carriera.

Un passato di polemiche e un presente di responsabilità

Il caso di Kyrgios assume un rilievo particolare per la posizione che aveva assunto durante il caso antidoping che ha coinvolto Jannik Sinner. L’australiano era stato tra i critici più duri nei confronti del numero uno del mondo dopo la positività accidentale al clostebol, sostenendo che il caso fosse stato gestito in modo troppo favorevole nei confronti di Sinner. Ora, però, è lo stesso Kyrgios a essere finito sotto una procedura antidoping, dopo la positività a un metabolita della cocaina rilevata nel controllo effettuato in Spagna.

Il tennista ha scelto di parlare direttamente ai suoi tifosi, assumendosi la responsabilità del caso. Kyrgios ha espresso profonda delusione per se stesso e ha riconosciuto di aver fallito un test antidoping. «Ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina», ha scritto. L’atleta ha chiesto scuse ai tifosi, alla famiglia, agli sponsor e soprattutto ai giovani che lo seguono, sottolineando l’impatto negativo che il caso potrebbe avere. L’episodio ha suscitato reazioni e commenti, ma l’atleta ha cercato di trovare un equilibrio tra le sue dichiarazioni e la necessità di rispettare la privacy della sua famiglia.