Lupi in casa, capretta uccisa: «Per loro attaccarla è stato semplice»

Lupi in casa, capretta uccisa: «Per loro attaccarla è stato semplice»

Lupi in casa, capretta uccisa, proprietà di Monteriale Valcellina
Lupi in casa, capretta uccisa, proprietà di Monteriale Valcellina

Nel cortile di una casa a Monteriale Valcellina, in provincia di Pordenone, un episodio drammatico ha scosso la comunità. Una capretta, abituata a vivere in libertà, è stata uccisa da lupi che hanno invaso la proprietà. L’episodio, raccontato da un cittadino, ha suscitato preoccupazione e timore tra i residenti. L’animale è stato trovato privo di vita con segni evidenti delle fauci, lasciato sul posto senza essere sgranocchiato. L’uomo, che ha raccontato l’accaduto, ha spiegato come per i lupi attaccare la capretta fosse stato semplice, in quanto l’animale, spaventato, si bloccava.

Un animale domestico in libertà

La capretta, che viveva in libertà nel cortile della casa, era diventata quasi un membro della famiglia. Abituata al rumore del trattore e di qualsiasi attrezzo agricolo, era considerata un animale domestico. L’uomo ha raccontato che la capretta aveva tantissimi altri animali, ma era stata scelta per essere spostata per motivi di spazio. «Aveva tantissimi altri animali, ma doveva spostarsi e così mi hanno convinto a prendere la capretta», ha spiegato. La capretta era sempre presente quando la moglie tornava a casa, riconoscendola immediatamente e mostrando affetto.

La capretta era diventata un animale domestico, quasi un membro della famiglia. L’animale era libero di girare nel grande cortile di casa, mangiando chicchi d’uva, cortecce degli alberi e le foglie delle piante grasse del balcone. «Quando arrivava a casa mia moglie drizzava subito le orecchie, la riconosceva», ricorda ancora il proprietario. La capretta era abituata anche al rumore del trattore e di qualsiasi altro attrezzo agricolo: era diventata a tutti gli effetti un animale domestico.

La presenza dei lupi non era nuova

Nonostante la presenza dei lupi sul territorio sanleonardese fosse nota da tempo, non era mai successo che si avvicinassero alle proprietà o attaccassero gli animali. Questo episodio, però, ha cambiato la situazione. «Erano lupi» ha riferito con discreta sicurezza un cittadino residente in via delle Centrali a San Leonardo, che qualche giorno fa si è dovuto confrontare con il predatore mentre stava rientrando da Pordenone. I lupi, ospiti inattesi ma affamati, hanno invaso il cortile e, una volta accortisi della presenza della capretta, hanno inseguito e ucciso l’animale. La morte della capretta ha suscitato preoccupazione tra i residenti. Da quella sera, «quando torno a casa giro sempre la macchina per vedere se ci sono», ha raccontato il cittadino, non nascondendo un po’ di timore. Nei giorni successivi, altri compaesani si sono accorti della presenza dei lupi intorno alla vicina piantagione dei kiwi. I lupi, però, non sono gli unici a popolare le campagne sanleonardesi: ci sono anche sciacalli dorati, cinghiali e volpi.

L’attacco con ogni probabilità è avvenuto poco prima dell’arrivo dell’uomo, stimato intorno a mezzanotte e mezza. «L’attacco con ogni probabilità è avvenuto poco prima dell’arrivo dell’uomo», ha spiegato. L’uomo, arrivato a casa, ha visto i riflessi degli occhi dei lupi e ha fatto un paio di giri intorno alla casa a bordo dell’auto, senza fidarsi di scendere. Dopo aver constatato la morte dell’animale, ha chiamato prontamente il 112, ma senza successo vista l’ora tarda. Il giorno dopo è andato ai carabinieri di Montereale e ha effettuato la segnalazione. In seguito è stato messo in contatto con la forestale di Spilimbergo.

Il procedimento non è stato complicato e l’uomo ha potuto così seppellire l’animale. La capretta, però, era un animale che aveva un legame profondo con la famiglia. «Era un affetto», ha affermato il cittadino, che ha ricevuto la capretta da una coppia di americani. La capretta era sempre presente quando la moglie tornava a casa, riconoscendola immediatamente e mostrando affetto. La capretta, però, non era solo un animale: era un membro della famiglia, un compagno di vita. La sua morte ha lasciato un vuoto che difficilmente si colmerà.