Stano e Fiorini: le nuove stelle della marcia azzurra
Due atleti italiani si distinguono ai Giochi Europei 2026: Stano e Fiorini conquistano medaglie e record.
La mattinata di Ferragosto 2026 è entrata nella storia dell’atletica azzurra e del Coni, con due nuove stelle che hanno reso orgogliosa la squadra italiana: Massimo Stano e Sofia Fiorini. I due atleti, rispettivamente maschio e femmina, hanno conquistato medaglie e record in una gara di marcia che ha visto l’Italia dominare con una prestazione straordinaria. La marcia, specialità del ‘tacco punta’, ha trovato un nuovo spazio nella scena internazionale, anche se in passato è stata bistrattata con continui cambiamenti di distanze. Per l’Italia, però, resta un’arma di medaglie, con un record di nove vittorie agli Europei, cinque al maschile e quattro al femminile.
Stano e Fiorini: due volti della marcia azzurra
Massimo Stano, pugliese e ‘mito’ della new generation, ha vinto la maratona di marcia, entrando nella storia con un oro e un record europeo di 2 ore 56’49. Il marciatore, che ha completato la sua ‘triplete’ olimpica, mondiale e europea, ha raccontato di aver gestito le energie grazie all’esperienza. Penso di aver fatto un ottimo lavoro, ha detto Stano, che ha vinto a Tokyo 2020 e a Eugene 2022. La sua vittoria ha dato un boost alla squadra italiana, che si è dimostrata unita e determinata.
Sofia Fiorini, invece, è una rivelazione. Allieva di Patrizio Parcesepe, tesserata per le Fiamme Oro, ha vinto la maratona con un record del mondo di 3 ore 15’11. Il primo pensiero va alle persone che due mesi fa, quando avevo detto che il mio obiettivo per questa gara era fare il record del mondo, mi hanno preso per pazza, ha ammesso la marciatrice toscana, che ha vinto la gara nonostante le aspettative iniziali. “Le avversarie hanno impostato il ritmo che mi ero prefissata con il coach Alessandro Gandellini”, ha spiegato Fiorini, che ha vinto anche grazie al sostegno della famiglia.
La marcia italiana: un’arma di medaglie
La marcia italiana, con una lunga tradizione, ha visto la partecipazione di atleti di alto livello. Tra i nomi più noti, si possono citare Annarita Sidoti, Antonella Palmisano e Alex Schwazer, che ha vinto la maratona a Barcellona 2010. Tra i maschi, invece, si distinguono Ferdinando Altimani, Ugo Frigerio, Pino Dordoni, Abdon Pamich, Maurizio Damilano e Giovanni De Benedicts. L’ultimo, però, è ancora alle prese con questioni di doping.
La vittoria di Stano e Fiorini ha dato un ulteriore impulso al movimento della marcia in Italia. “Più si vince, più gli altri azzurri vogliono vincere e questo aiuta il movimento”, ha detto Stano, che ha espresso soddisfazione per l’intera squadra. La marcia, pur essendo uscita dai programmi delle Olimpiadi e dei Campionati mondiali, resta un’arma di medaglie per l’Italia, con un futuro promettente grazie a nuove generazioni come Stano e Fiorini. La marcia italiana, con la sua tradizione e la sua capacità di produrre medaglie, si prepara a nuovi trionfi. Il presidente federale Stefano Mei ha espresso il desiderio di un rispetto maggiore per la specialità, che merita di essere riconosciuta a livello internazionale. La squadra azzurra, con Stano e Fiorini come nuove stelle, si appresta a proseguire la sua strada con orgoglio e determinazione.
