FdI accusa Ranucci: “Ha cercato di accostarci all’attentato”

FdI e Fazzolari accusano Ranucci di cercare di collegare il partito all’attentato di ottobre.

Fazzolari accusa Ranucci di cercare di collegare FdI all'attentato di ottobre
Fazzolari accusa Ranucci di cercare di collegare FdI all’attentato di ottobre

Il sottosegretario di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, ha lanciato un duro attacco contro Sigfrido Ranucci, accusandolo di aver cercato di collegare il partito a un attentato che ha scosso l’Italia. “Dovrebbe spiegare perché ha sempre difeso il mandante del suo attentato”, ha detto Fazzolari all’Adnkronos, sottolineando le contraddizioni del giornalista. L’attacco arriva dopo la confessione di Valter Lavitola, ritenuto mandante dell’esplosione avvenuta a ottobre. Fazzolari ha anche criticato la segretaria del Pd, Elly Schlein, e il deputato M5S Dario Carotenuto, accusandoli di aver cercato di associare il governo Meloni all’attentato.

Accuse di infangamento e tentativo di collegamento all’attentato

Fazzolari ha sottolineato come Ranucci abbia “cercato ripetutamente di accostare FdI all’ordigno esploso sotto casa sua”. Secondo il senatore, il giornalista ha “proposto una messinscena ridicola in Commissione Antimafia” per gettare ombre su di lui. “Ha provato a infangare in questi mesi con un tentativo continuo e scientifico di accostare il partito all’attentato”, ha aggiunto. L’attacco non si limita a Ranucci, ma include anche Schlein e Carotenuto, accusati di aver cercato di associare il governo a un atto terroristico.

Fazzolari chiede scuse per le infamate. Il sottosegretario ha sottolineato che Ranucci, “pronto ad attaccare chiunque al primo pretesto”, ha sempre difeso il mandante del suo attentato, un aspetto che Fazzolari ha definito “incoerente”. “Al di là di ogni altra considerazione, credo che Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi”, ha detto. L’attacco è stato accompagnato da un richiamo al comportamento del giornalista, che ha “perseguito le fragilità altrui” e “cercato morbosamente le debolezze negli altri”.

Contraddizioni e mancanza di credibilità

Fazzolari ha sottolineato come il giornalista abbia “perseguito le fragilità altrui” e “cercato morbosamente le debolezze negli altri”. “Su queste contraddizioni il pubblico non è mai stato indulgente”, ha commentato. Il sottosegretario ha anche ricordato che Ranucci, dopo la confessione di Lavitola, ha dichiarato che “Report ha perso di credibilità rispetto all’epoca Gabanelli”, sottolineando che il giornalista “ha fatto una figuraccia”. Fazzolari ha quindi chiesto a Ranucci di “scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi”.

Aspettiamo gli sviluppi dell’inchiesta. Nonostante le accuse, Fazzolari non si è espresso in modo esplicito su eventuali responsabilità del giornalista per l’attentato. “Io però preferisco aspettare gli sviluppi dell’inchiesta”, ha detto, sottolineando che “una cosa è certa, il mandante dell’attentato è un caro amico di Ranucci”. Il sottosegretario ha anche ricordato che Ranucci, “pronto ad attaccare chiunque al primo pretesto”, ha sempre difeso il mandante del suo attentato, un aspetto che Fazzolari ha definito “incoerente”. La situazione rimane in attesa degli sviluppi delle indagini, che potrebbero chiarire ulteriormente le dinamiche coinvolte. Fazzolari, come molti altri, ritiene che il giornalista abbia agito in modo incoerente e che le sue dichiarazioni siano state motivate da un intento di infangare il partito. Il dibattito sull’attentato e le sue conseguenze continua a interessare il panorama politico italiano, con accuse e difese che si susseguono.