Le Perseidi si avvicinano: le notti migliori per osservare le stelle cadenti arrivano adesso

Le Perseidi raggiungeranno il picco il 12 agosto: dove guardare e perché l’astroturismo cresce.

Cielo notturno con stelle cadenti, osservazione da un villaggio certificato
Cielo notturno con stelle cadenti, osservazione da un villaggio certificato

Le Perseidi raggiungeranno il picco tra l’11 e il 12 agosto 2026, offrendo le condizioni ideali per osservare le stelle cadenti. L’evento, che si svolge ogni anno, è accompagnato da un crescente interesse per l’astroturismo, con luoghi certificati come «Villaggi delle Stelle» che attirano sempre più visitatori. La notte di San Lorenzo, tradizionalmente associata all’osservazione delle stelle, ha visto un’attenzione maggiore quest’anno, con chi non ha visto le stelle cadenti ieri sera che ha la possibilità di farlo nei prossimi giorni.

Le stelle cadenti non sono vere stelle

Le stelle cadenti non sono vere stelle che attraversano il cielo, ma piccole particelle di polvere e roccia che, entrando nell’atmosfera terrestre a velocità elevatissima, si riscaldano e producono scie luminose. Queste particelle provengono da frammenti della cometa Swift-Tuttle, che ogni anno si scontrano con la Terra. La loro traiettoria crea lo sciame meteorico delle Perseidi, che prende il nome dalla costellazione di Perseo, da cui si origina. La vera differenza sta nel luogo da cui si osservano. Per aumentare la possibilità di vedere le stelle cadenti è meglio allontanarsi dalle città e scegliere zone con poco inquinamento luminoso. Un cielo più buio permette infatti di distinguere anche le meteore meno luminose. Le Perseidi sono visibili per diverse settimane, ma il momento migliore per osservarle è previsto tra l’11 e il 12 agosto.

Luoghi certificati per l’osservazione del cielo

Quest’anno l’interesse è ancora maggiore grazie a un altro evento astronomico: un’eclissi solare visibile in alcune zone d’Europa il 12 agosto. In Italia, uno dei nuovi punti di riferimento dell’astroturismo è Allai, in Sardegna, certificato come «Villaggio delle Stelle» dalla Fundación Starlight. Altri luoghi certificati sono Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta, e il Gal Hassin di Isnello, nelle Madonie. La ricerca di cieli sempre più bui ha portato alla nascita delle Star Box, strutture in legno con tetto apribile, pensate proprio per dormire sotto le stelle.

La passione per le stelle cadenti sta contribuendo alla crescita dell’astroturismo, un fenomeno che porta sempre più persone a cercare luoghi lontani dall’inquinamento luminoso. La ricerca di cieli sempre più bui ha portato alla nascita delle Star Box, strutture in legno con tetto apribile, pensate proprio per dormire sotto le stelle. L’interesse per l’osservazione del cielo si accompagna a un crescente interesse per la scienza e la natura, con un aumento del numero di persone che si spostano in luoghi certificati per godere di un’esperienza unica.

  • Allai, in Sardegna, è un punto di riferimento per l’astroturismo.
  • Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta, è certificato come «Parchi delle Stelle».
  • Il Gal Hassin di Isnello, nelle Madonie, è anch’esso un luogo dedicato all’osservazione del cielo.

In condizioni ideali si possono arrivare a vedere anche un centinaio di stelle cadenti in una sola ora. Per trovare le stelle cadenti, basta individuare la stella polare e riconoscere la costellazione di Cassiopea, che si presenta come una «W». Poco distante si trova Perseo, la costellazione da cui parte e prende il nome lo sciame.