Il traffico clandestino da Ceuta alla Spagna: il rischio per i migranti e il contenzioso tra Italia e Madrid
Un report segreto svela il traffico clandestino da Ceuta alla Spagna, con costi elevati e pericoli estremi per i migranti.

Il traffico clandestino da Ceuta alla Spagna ha raggiunto livelli di allarme per i servizi segreti italiani, con costi elevati e pericoli estremi per i migranti. Secondo un report dell’intelligence, i clan del narcotraffico hanno riconvertito i propri mezzi per trasportare i migranti in Andalusia in meno di un’ora, a un costo che arriva a 7mila euro per viaggio. La situazione ha acceso un contenzioso tra Italia e Spagna, con tensioni politiche e diplomatiche legate alla gestione dei migranti e alla sospensione del trattato di Schengen.
Un business in rapida crescita
Il traffico clandestino da Ceuta alla Spagna è diventato un business in rapida crescita, gestito direttamente dai clan del narcotraffico. I mezzi utilizzati, come moto d’acqua, lance veloci e scafi in vetroresina, sono riconvertiti per il trasporto di migranti, con costi esorbitanti e rischi estremi per i passeggeri. Il reclutamento avviene su canali Telegram e social media, con la promessa di sbarcare in punti strategici e poco presidiati della costa spagnola.
Il pagamento è strutturato in due tranche: una al momento dell’imbarco e una all’arrivo sulla terraferma.
Secondo le fonti di sicurezza, gran parte dei contanti arriva direttamente dal Marocco e viene ritirato dai migranti presso gli uffici postali dell’exclave, alimentando il sospetto di reti criminali strutturate. La traversata comporta pericoli mortali, con gli scafisti pronti ad abbandonare i passeggeri in alto mare per evitare i controlli.
Le tensioni tra Italia e Spagna
La situazione ha acceso un contenzioso tra Italia e Spagna, con divergenze sulle cifre dei migranti presenti nell’area e sulla decisione del governo Meloni di sospendere il trattato di Schengen. Secondo le stime del governo italiano, nell’exclave si troverebbero attualmente tra i 6mila e gli 8mila migranti, a fronte dei circa 2mila dichiarati dalle autorità spagnole. Il quadro delineato dagli 007 riaccende lo scontro politico tra Roma e Madrid, mentre rimangono forti le tensioni sulla decisione dell’esecutivo italiano di sospendere la libera circolazione nell’area Schengen.
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha criticato la posizione del governo chiedendo di riaprire Schengen per evitare danni all’Italia.
La crisi di Ceuta ha messo in luce le fragilità del sistema di controllo delle frontiere e ha alimentato un dibattito su come gestire i flussi migratori. La decisione di sospendere Schengen ha suscitato reazioni sia dal centrodestra che dalle opposizioni, con il rischio di ulteriori tensioni diplomatiche. La situazione rimane in evoluzione, con il rischio di ulteriori scontri e controlli alle frontiere tra Italia e Spagna.
