Del Vecchio Jr. e i debiti: il Fatto Quotidiano fa i conti, lui replica con accuse di propaganda

Del Vecchio Jr. contesta i debiti di 1,3 miliardi del Fatto Quotidiano, smentisce e attacca il quotidiano.

Leonardo Maria Del Vecchio arriva al tribunale di Milano, contesta i debiti e le acquisizioni di aziende
Leonardo Maria Del Vecchio arriva al tribunale di Milano, contesta i debiti e le acquisizioni di aziende

Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, si trova al centro di un dibattito acceso sulle sue attività finanziarie e i debiti accumulati. Secondo un articolo del Fatto Quotidiano, il giovane imprenditore avrebbe accumulato un indebitamento stimato in 1,3 miliardi di euro, con operazioni di acquisto di aziende, immobili e partecipazioni in settori diversi come cinema e editoria. Tuttavia, Del Vecchio Jr. ha smentito le cifre e accusato il quotidiano di diffondere propaganda. L’articolo, a firma di Gianni Dragoni e Gaia Scacciavillani, ha analizzato le acquisizioni recenti del figlio del fondatore di Luxottica, tra cui il Twiga di Flavio Briatore e le Terme di Fiuggi, evidenziando un turbinio di operazioni che sembrano non corrispondere al bilancio 2024 della sua holding Lmdv Capital.

Debiti e acquisizioni: un quadro in bilico

Secondo il Fatto Quotidiano, il bilancio 2024 di Lmdv Capital, approvato in ritardo e privo di consolidato, ha registrato un utile netto di soli 31.917 euro, con debiti per 358 milioni a fronte di un attivo netto di 516 milioni. L’articolo ha messo in evidenza operazioni come l’acquisto del 30% dell’editrice de Il Giornale per 30 milioni di euro, un prezzo che, secondo il quotidiano, equivale a quattro volte il valore proporzionale. Inoltre, l’imprenditore ha partecipato al salvataggio dell’editrice di QN, spendendo quasi 44 milioni per l’80% delle quote e finanziando una ricapitalizzazione da 10,78 milioni tramite un prestito di Banco Bpm.

Le liti ereditarie e il valore del patrimonio

Il patrimonio personale di Leonardo Maria Del Vecchio è stimato in circa 6 miliardi, ma secondo Forbes sarebbe di 4,8 miliardi. La quota del 12,5% di Delfin, la holding che controlla il 32% di EssilorLuxottica, è bloccata dalle liti ereditarie e il valore del titolo è sceso a causa del crollo in Borsa. Quest’anno, i dividendi si sono fermati a 18,75 milioni a testa, una cifra che rischia di non bastare, soprattutto considerando che i fratelli Paola e Luca gli chiedono di onorare una penale da 500 milioni di euro per il mancato acquisto delle loro quote.

Leonardo Maria Del Vecchio ha risposto con due tweet su X, dove ha aperto un nuovo account in questi giorni. Ha smentito le cifre del Fatto Quotidiano, affermando che i debiti reali sono 950 milioni e che non sono state saltate rate. Ha anche espresso la sua frustrazione, dicendo di aspettare con gioia i 350 milioni di differenza e di chiedere a chi continua la propaganda. In un secondo tweet, l’imprenditore ha trasformato lo scontro in una questione politica, sostenendo che il governo attuale avrà chi riporta il capitale in Italia, mentre prima non c’era nessuno. Ha aggiunto che è per questo che “brucia”, riferendosi al suo impegno e alle pressioni esterne.

La situazione rimane in bilico tra le accuse del Fatto Quotidiano e la replica di Del Vecchio Jr., che vede nel quotidiano un’organizzazione che cerca di mettere in discussione le sue attività finanziarie. Il dibattito si intensifica, con il rischio di ulteriori tensioni e chiarimenti futuri.