Truffa dell’arrotino: 150 euro per affilare coltelli, segnalazioni in aumento
Un uomo in Alfa Romeo Giulietta si presenta come arrotino e chiede 150 euro per affilare coltelli, ma si rivela truffatore. Segnalazioni in aumento in Veneto.

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Un uomo in Alfa Romeo Giulietta si è presentato come arrotino ambulante e ha chiesto 150 euro per affilare cinque coltelli a una donna di 63 anni. L’episodio, avvenuto a Lancenigo, ha suscitato preoccupazione e segnalazioni in aumento in diverse zone del Veneto. L’uomo, con un accento meridionale, ha utilizzato un altoparlante per attirare l’attenzione dei passanti, promettendo di affilare coltelli, ombrelli o forbici. La donna, non avendo abbastanza contanti, è stata accompagnata in posta per prelevare il denaro, senza ricevere alcuna ricevuta. La figlia, Erica Bettiol, ha raccontato che la madre ha provato a fermare l’arrotino per farsi affilare i coltelli, ma l’uomo ha chiesto di andare a casa a prendere dell’olio per il lavoro. Dopo mezz’ora, il conto è arrivato a 150 euro, senza alcun scontrino. La donna ha pagato in contanti, ma non ha ricevuto alcun documento. La figlia ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando che la madre è salita in macchina con uno sconosciuto per prelevare i soldi. I Carabinieri hanno confermato di aver ricevuto segnalazioni simili, ma non possono intervenire.
Truffa dell’arrotino: 150 euro per affilare coltelli, ma si rivela un manipolatore
La truffa dell’arrotino, in cui un uomo si presenta come artigiano ambulante e chiede un prezzo esorbitante per un lavoro apparentemente semplice, ha suscitato preoccupazione in diverse zone del Veneto. L’episodio avvenuto a Lancenigo ha visto una donna di 63 anni fermare l’uomo, che si è presentato con un altoparlante su un’Alfa Romeo Giulietta. L’uomo, con un accento meridionale, ha promesso di affilare coltelli, ombrelli o forbici, ma ha chiesto un prezzo di 150 euro per cinque coltelli. La donna, non avendo abbastanza contanti, è stata accompagnata in posta per prelevare i soldi, senza ricevere alcuna ricevuta. La figlia, Erica Bettiol, ha spiegato che la madre ha provato a fermare l’arrotino per farsi affilare i coltelli, ma l’uomo ha chiesto di andare a casa a prendere dell’olio per il lavoro. Dopo mezz’ora, il conto è arrivato a 150 euro, senza alcun scontrino. La donna ha pagato in contanti, ma non ha ricevuto alcun documento.
La madre è salita in macchina con uno sconosciuto per prelevare i soldi. La figlia ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando che la madre è salita in macchina con uno sconosciuto per prelevare i soldi. I Carabinieri hanno confermato di aver ricevuto segnalazioni simili, ma non possono intervenire. L’episodio ha suscitato allarme anche per la truffa dell’oro, con una coppia sospetta vista in diverse zone del Veneto, come Gorgo al Monticano e Meduna di Livenza.
Segnalazioni in aumento per la truffa dell’oro
La truffa dell’oro, in cui una coppia si presenta come bisognosa e offre un anello in cambio di denaro, ha visto un aumento delle segnalazioni in diverse zone del Veneto. L’episodio avvenuto a Gorgo al Monticano e Meduna di Livenza ha visto una coppia sospetta avvicinarsi a due ragazze, simulando una situazione di difficoltà. I truffatori si presentano con un’auto scura, con un portapacchi sul tetto e targa gialla. A bordo c’erano un uomo con jeans, camicia bianca e gilet e una donna sul lato passeggero. I truffatori cercano di attirare l’attenzione degli automobilisti, offrendo un anello che si rivela privo di valore.
Un episodio analogo era stato segnalato prima di Ferragosto a Ponte di Piave. Anche in quel caso era stata segnalata una coppia su un’auto con targa gialla, che cercava di fermare gli automobilisti. La situazione ha suscitato preoccupazione, con segnalazioni in aumento e una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine.
