Tim Curry e Frank-N-Furter: il trucco che cambiò il cinema

Tim Curry e Frank-N-Furter: il trucco che cambiò il cinema e il rock che si fece cinema.

Tim Curry in guepière e calze a rete mentre canta Sweet Transvestite, immagine di un personaggio iconico del cinema
Tim Curry in guepière e calze a rete mentre canta Sweet Transvestite, immagine di un personaggio iconico del cinema

Un personaggio che non si è mai spento

Il 25 agosto 2026, Tim Curry ha lasciato il mondo a 80 anni. Il suo nome, in queste ore, è tornato soprattutto a Frank-N-Furter, il personaggio che lo ha reso immortale. Il film *The Rocky Horror Picture Show*, uscito nel 1975, è diventato un culto, un simbolo di trasgressione e di ribellione. Nonostante non fosse uno dei suoi film di culto, il personaggio di Curry ha avuto una rilevanza enorme, tanto da continuare a vivere attraverso le proiezioni di mezzanotte e la cultura pop.

Un’esperienza teatrale che ha scatenato un’epoca

Il personaggio di Frank-N-Furter non nasce sullo schermo, ma è già rodato da centinaia di sere in teatro. *The Rocky Horror Show* debuttò a Londra nel 1973, per poi arrivare a Los Angeles e Broadway. Il trucco, le calze a rete, il guepière e il rossetto erano già parte del repertorio di un’immaginario rock che si stava costruendo negli anni Settanta. Tim Curry, con la sua voce e la sua interpretazione, ha dato forma a un personaggio androgino e sessualmente ambiguo, che ha scatenato una reazione unica nel cinema.

Il trucco e la musica sono sempre stati parte del suo linguaggio.
Le riprese di *The Rocky Horror Picture Show* si svolsero nell’autunno del 1974, in una villa non confortevole a Oakley Court. Faceva un freddo cane, e Susan Sarandon, mezza svestita per buona parte del film, si ammalò durante le riprese. Nonostante le condizioni difficili, il film è diventato un fenomeno. La distribuzione tradizionale fu ridimensionata, ma le proiezioni di mezzanotte hanno dato vita a una storia completamente diversa. Il film è entrato nel National Film Registry della Library of Congress nel 2005, un riconoscimento che ne conferma l’importanza.

La trasgressione ha trovato un posto nel cinema.
Dopo la rinascita nelle proiezioni di mezzanotte, *The Rocky Horror Picture Show* non ha praticamente più lasciato le sale. Cinquant’anni dopo, il film è ancora un simbolo di ribellione e di libertà. Tim Curry, con il suo Frank-N-Furter, ha dato voce a un’ambiguità che non aveva più bisogno di nascondersi. Il personaggio, con il suo guepière e il suo canto di *Sweet Transvestite*, è diventato parte del folklore pop. Lui, continuerà a tornare in guepière, calze a rete e rossetto, cantando Sweet Transvestite. Per sempre.

Il personaggio di Frank-N-Furter è nato in teatro, ma ha trovato la sua casa sullo schermo. Il trucco, la musica e la ribellione sono sempre stati parte del suo linguaggio. Tim Curry ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema, non solo per il personaggio di Frank-N-Furter, ma per la sua capacità di trasformare il teatro in cinema e di farne un’esperienza collettiva. Il suo lavoro ha reso il rock un linguaggio di ribellione, di libertà e di espressione. Il ricordo di Tim Curry rimarrà legato a un film che ha cambiato il modo di guardare il cinema. Un film che ha reso il rock un linguaggio di ribellione.