Spin Time, Saviano: «Non è CasaPound, ci troverete resistenti». FdI: «Difesa dell’illegalità»
Spin Time, Saviano critica il governo: «Non è CasaPound, ci troverete resistenti». FdI: «Difesa dell’illegalità».

Dopo l’incendio che ha scatenato il sequestro giudiziario dello Spin Time a Roma, il presidio di occupazione ha visto l’arrivo di Roberto Saviano, scrittore e attivista, che ha espresso sostegno alle persone senza tetto e ha criticato la politica di governo. «Non sarà possibile spegnere questa esperienza e qualsiasi cosa voglia fare la politica di governo ci troverà qui, fermi e resistenti», ha detto lo scrittore, sottolineando la differenza tra l’occupazione di Spin Time e quella di CasaPound. La situazione, in cui circa 400 persone vivono in strada, ha suscitato reazioni anche da parte della destra, che ha definito «sconcertante» l’ipotesi di un acquisto dell’immobile da parte del Comune.
Spin Time, un presidio di resistenza e cultura
Spin Time, situato a Roma in via Santa Croce in Gerusalemme, è diventato un simbolo di resistenza e di accoglienza. Lo scrittore Roberto Saviano, tra i primi firmatari dell’appello promosso da esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, ha sottolineato come la struttura rappresenti «un patrimonio culturale aperto a tutta la città». L’appello chiede una soluzione rapida per permettere ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni, ricordando come la struttura abbia coniugato l’accoglienza di circa 400 persone con un’intensa attività culturale e sociale. «Questo luogo, grazie a chi ci abita e lo attraversa, è stato trasformato. Poteva diventare un ghetto pericoloso, l’ennesimo, invece è un posto reso vivo», ha affermato Saviano.
La destra critica l’ipotesi di acquisto del Comune
Le reazioni della destra, in particolare di Fratelli d’Italia e Forza Italia, sono state forti. Il deputato Federico Mollicone ha accusato Saviano e i sostenitori di Spin Time di «difendere un’occupazione abusiva», sostenendo che la presenza del Comune nell’acquisto dell’immobile potrebbe penalizzare le persone in attesa di un alloggio attraverso i canali ordinari. «Ora che c’è anche Saviano, la festa può iniziare veramente», ha dichiarato Mollicone, sostenendo che «è facile fare retorica e sfilare in passerella» schierandosi a favore di una realtà occupata. Il senatore Maurizio Gasparri ha definito «sconcertante» l’ipotesi di acquisto, affermando che rappresenterebbe una «illegalità istituzionale».
La situazione è ulteriormente complessa per il ministro dell’Interno Piantedosi, che ha cercato di presentare l’azione del governo come una «propaganda furba e falsa» per ripulire i luoghi di illegalità. Saviano ha però sottolineato che «svuotare palazzi abitati da famiglie e non da militanti è molto più facile», mettendo in luce la fragilità delle persone che vivono in strada. L’assessore Zevi ha confermato che la trattativa per l’acquisto dell’immobile è in corso, ma le famiglie sfollate restano ancora fuori dal palazzo.
La questione di Spin Time non riguarda solo l’occupazione, ma anche la gestione delle risorse pubbliche e la difesa dei diritti delle persone in situazione di fragilità. «Eventuali situazioni di fragilità vadano affrontate nel rispetto delle regole», ha sottolineato Gasparri, contestando l’utilizzo di risorse pubbliche per l’acquisto dello stabile. La situazione, tuttavia, rimane in sospeso, con il Comune che cerca una soluzione che soddisfi sia le esigenze dei residenti che le normative vigenti.
La differenza tra Spin Time e CasaPound è chiara e netta.
La politica di governo non può ignorare le esigenze di chi vive in strada.
