Spin Time, una partita di calcio per condividere gioia e unità

Spin Time, una partita di calcio per condividere gioia e unità. L’ex giocatore della Roma Ubaldo Righetti e l’Esquilino Football Club si uniscono per un evento sportivo in un quartiere in crisi.

Bambini e ragazzi giocano a calcio su un terreno di asfalto a Spin Time, un quartiere in crisi ma in movimento
Bambini e ragazzi giocano a calcio su un terreno di asfalto a Spin Time, un quartiere in crisi ma in movimento

Il 14 agosto, in via Santa Croce di Gerusalemme, già ribattezzata via della Resistenza, si è svolta una partita di calcio in un quartiere in crisi, Spin Time, dove l’Esquilino Football Club ha ospitato un evento sportivo per condividere gioia e unità. L’ex giocatore della Roma Ubaldo Righetti, oggi Consigliere Comunale dell’assemblea capitolina, ha partecipato all’iniziativa, unendo le forze con i ragazzi del quartiere per un momento di sport e solidarietà. L’evento, denominato Coppa di Ferragosto, ha visto giocatori di ogni età, maschi e femmine, competere su un terreno di asfalto, con porte improvvisate ma reali, e tribune costituite da palazzi circostanti. L’obiettivo era semplice: far giocare, far divertire, far sentire la propria voce in un quartiere in cui la vita quotidiana è segnata da sfide complesse.

Spazi e inclusione: il calcio come strumento di connessione

«Giocare per le strade vuol dire che le città sono sempre di più disegnate e progettate per allontanare le persone dai luoghi pubblici e rinchiuderle in quelli privati», ha sottolineato Giovanni Castagno, presidente e allenatore dell’Esquilino Football Club. L’evento ha rappresentato una risposta concreta a una situazione in cui gli spazi per fare sport sono ridotti e spesso a pagamento. «Gli spazi per fare sport in questo territorio sono diminuiti e quelli che ci sono sono a pagamento», ha aggiunto Castagno, che è anche docente e scrittore. Per lui, il calcio è una disciplina che può essere giocato ovunque: in due contro due, in dieci, in venti. Per strada, in un parco, su un marciapiede, ha concluso, sottolineando come il gioco possa diventare un momento di connessione e di inclusione.

Spin Time: un quartiere in lotta per i propri spazi

Spin Time, cantiere di rigenerazione urbana, è in presidio permanente dal 30 luglio, dopo che gli abitanti sono stati evacuati a causa di un principio d’incendio. Da quel momento, il quartiere ha visto nascere iniziative di solidarietà, raccolte di generi di prima necessità, dibattiti e concerti. L’obiettivo è mantenere viva la voce dei cittadini e far sentire la propria presenza in un contesto in cui la vita quotidiana è segnata da sfiche complesse. «Noi siamo qui da sempre, tutti i giorni siamo stati vicini a questa situazione perché ci tocca da vicino», ha spiegato Castagno, ricordando che molti dei bambini che frequentano la scuola calcio non hanno più una casa. Per loro, l’Esquilino Football Club ha messo a disposizione il cortile della scuola Di Donato, portando materiali e attrezzature per creare spazi di gioco e di divertimento.

«Un conto è sentire le notizie, leggerle sul giornale, un altro è viverle sul posto», ha detto Righetti, che ha partecipato all’evento per condividere un momento di gioia e di sport. Oggi siamo qui per condividere un momento di gioia, di sport, perché lo sport unisce, ha aggiunto, sottolineando come il calcio possa diventare un ponte tra persone diverse, in un quartiere in cui la vita quotidiana è segnata da sfide complesse. L’evento ha visto la partecipazione di giocatori di ogni età, con squadre che si mescolavano e si cambiano, senza distinzioni di genere o età. «Può giocare chiunque, maschi e femmine, grandi e piccoli», ha sottolineato Castagno, che ha visto nell’evento un momento di connessione e di inclusione.

La partita, che ha visto il risultato finale pari, ha visto la medaglia al collo andare a tutti i partecipanti. L’evento ha rappresentato un momento di resistenza e di speranza in un quartiere in cui la vita quotidiana è segnata da sfide complesse. «Tutte categorie che dovrebbero far parte delle nostre coordinate di cittadini, al di là dei nostri schieramenti, dei nostri colori politici», ha concluso Castagno, sottolineando come l’impegno per la città e per i suoi abitanti debba essere condiviso e coltivato.