Spiaggia inclusiva “A Mare Tutti” torna a Castellabate per l’estate 2026
Castellabate rilancia il progetto della spiaggia inclusiva “A Mare Tutti” per persone con disabilità. Servizio confermato fino al 15 settembre sullo Scario.

Il Comune di Castellabate conferma e amplia il progetto della spiaggia inclusiva “A Mare Tutti” per l’estate 2026, uno spazio dedicato alle persone con disabilità che aveva già completato una fase sperimentale durante l’estate precedente. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con il Piano di Zona S8, mira a garantire l’accesso e la fruizione del mare a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, trasformando l’arenile dello Scario, situato sul lungomare Punta dell’Inferno, in una destinazione turistica accessibile e accogliente.
Un progetto consolidato per l’inclusione sociale
La decisione di proseguire e potenziare il servizio rappresenta un impegno concreto dell’amministrazione comunale verso l’inclusione e l’accessibilità. Dopo aver testato la formula durante la stagione estiva precedente, il progetto ha dimostrato di rispondere a un bisogno reale della comunità e dei visitatori con disabilità. L’iniziativa non è solo una risposta a esigenze specifiche, ma riflette una visione più ampia di turismo accessibile e sostenibile, in cui le risorse territoriali diventano patrimonio fruibile da tutti.
La scelta di riproporre “A Mare Tutti” per il 2026 segnala che i risultati della fase sperimentale sono stati positivi e che le criticità riscontrate sono state affrontate con proposte migliorative. Come riferisce salernonotizie.it, il servizio avrà una durata prolungata, restando attivo fino al 15 settembre, estendendo così l’opportunità di accesso per buona parte della stagione estiva e delle settimane di settembre, quando il turismo rimane ancora significativo.
Il lungomare Punta dell’Inferno come centro di accessibilità
La localizzazione presso lo Scario non è casuale. Questa area del lungomare rappresenta un punto strategico di Castellabate, facilmente raggiungibile e già dotata, verosimilmente, di infrastrutture che possono essere adattate o integrate per garantire l’accesso sicuro e confortevole. La concentrazione di servizi inclusivi in un’unica zona della spiaggia consente di ottimizzare le risorse, di formare personale specializzato e di creare un ambiente realmente pensato per le necessità di persone con disabilità.
L’operazione logistica richiede la coordinazione di molteplici aspetti, dalla predisposizione di rampe e percorsi accessibili alla messa a disposizione di attrezzature specializzate. Le persone con mobilità ridotta, sensoriali o cognitive hanno bisogni diversificati: alcune necessitano di facilitazioni fisiche, altre di personale di supporto, altre ancora di ambienti privi di barriere sensoriali. La replicazione e l’ampliamento del progetto per la nuova stagione permettono di consolidare queste esperienze.
Il Piano di Zona S8, partner della realizzazione, rappresenta una struttura di coordinamento tra enti pubblici e privati con competenze nel settore socio-sanitario. La sua collaborazione con il Comune garantisce che il progetto sia sviluppato secondo standard di qualità riconosciuti e che tenga conto delle migliori pratiche in materia di inclusione. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per evitare improvvisazioni e per costruire un modello replicabile e duraturo.
Prospettive di sviluppo
La conferma di “A Mare Tutti” per l’estate 2026 rappresenta un primo passo verso la normalizzazione dell’accessibilità nel turismo balneare campano. Pur non disponendo di informazioni dettagliate sugli investimenti specifici o sul numero atteso di utenti, il fatto che l’amministrazione abbia deciso di proseguire dopo una fase sperimentale indica fiducia nei risultati e nella fattibilità del modello.
Iniziative come questa hanno una portata che va oltre il singolo atto amministrativo: contribuiscono a costruire una cultura dell’accesso e della partecipazione inclusiva nelle comunità locali. Quando le persone con disabilità e le loro famiglie sperimentano la possibilità di accedere ai servizi pubblici e alle risorse naturali come qualunque altro cittadino, cambia la percezione stessa della disabilità e si rinforzano i diritti di cittadinanza attiva. Castellabate con “A Mare Tutti” si inserisce dunque in un percorso più ampio di modernizzazione dei servizi territoriali e di inclusione sociale, trasformando la spiaggia in uno spazio pubblico davvero per tutti.
