Il sindaco di Treviso chiede ai parroci di sistemare i campetti per i giovani
Il sindaco di Treviso chiede ai parroci di sistemare i campetti per i giovani.

Un appello per i campetti di calcio
Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha lanciato un appello ai parroci per sistemare i campetti di calcio presenti in ogni parrocchia. «Lancio un appello ai parroci: troviamoci e parliamo della possibilità di rimettere a posto tutte le attrezzature sportive delle loro parrocchie», ha detto. In ogni parrocchia c’è almeno un campo o campetto da calcio, spesso in condizioni non ottimali. Il Comune potrebbe contribuire con risorse per rendere queste aree accessibili a tutti. Il sindaco ha sottolineato che i parroci si mettono da sempre a disposizione della comunità.
La mancanza di spazi per il calcio
Il sindaco ha sottolineato come i ragazzini non giocano più a calcio all’aperto se non sono iscritti a società sportive. «La necessità di investire di più per creare aree dove fare attività sportiva liberamente, è evidente», ha affermato. Le società sportive fanno un grande lavoro, ma il sindaco chiede di creare aree in ogni quartiere dove i giovani possano giocare senza vincoli. Ha ricordato l’esperienza di San Paolo, dove è cresciuto giocando a calcio in infinite partite con gli amici.
Il sindaco ha anche parlato di un cambio culturale, sottolineando come in alcuni parchi, come Uccio a Santa Bona, tantissimi giovani stranieri giocano a cricket senza campi dedicati. «Bisognerebbe riscoprire il gusto di giocare all’aperto magari lasciando un po’ computer, social, internet», ha detto. Inoltre, ha sottolineato come i costi degli impianti sportivi siano un problema per le famiglie. «Le nostre tariffe restano le più basse tra i comuni ed enormemente più basse rispetto alle strutture private», ha spiegato.
Il sindaco ha proposto di creare una rete di strutture sportive da mettere a disposizione liberamente. «I parroci si mettono da sempre a disposizione della comunità. Per questo lancio un appello: incontriamoci e proviamo a creare una rete di strutture sportive», ha concluso. L’idea è di coinvolgere le parrocchie e il Comune per migliorare i campetti e rendere l’attività sportiva accessibile a tutti. Ha aggiunto che magari il Comune potrebbe mettere a disposizione alcune risorse per una struttura accessibile a tutti. Il sindaco ha anche sottolineato che le aree sportive non sono comunali, ma spesso sono in mano ai parroci. «Però i parroci si mettono da sempre a disposizione della comunità. Per questo lancio un appello: incontriamoci e proviamo a creare una rete di strutture sportive», ha concluso. L’idea è di coinvolgere le parrocchie e il Comune per migliorare i campetti e rendere l’attività sportiva accessibile a tutti.
