La siccità modifica i modelli di diffusione delle malattie infettive
La siccità influisce in modo complesso sulla diffusione di malattie come il West Nile.
La siccità, aggravata dal riscaldamento globale, sta alterando i modelli di diffusione di malattie infettive come il virus West Nile e la colera, secondo un allarme lanciato da scienziati. La riduzione dei livelli idrici ha ridotto la presenza di organismi acquatici, come le larve di libellula, che si nutrono di larve di zanzara, contribuendo a una maggiore diffusione di patogeni. L’ecologo Pieter Johnson, professore del Dipartimento di Ecologia e Biologia Evolutiva, ha sottolineato come la siccità non semplicemente elimini le malattie, ma le modifichi in modi imprevedibili.
Un paradosso nella diffusione delle malattie
Sebbene molte malattie si trasmettano attraverso l’acqua o tramite ospiti come le zanzare, la siccità non le elimina. Al contrario, in alcuni casi, può amplificarle. Johnson ha notato questa anomalia mentre studiava i parassiti acquatici in California, che causano lo sviluppo di arti aggiuntivi nelle rane infette, rendendole più vulnerabili ai predatori. Quando una grave siccità colpì lo stato nel 2014, la riduzione degli stagni costrinse gli anfibi a concentrarsi nei corpi idrici rimanenti, con conseguenti infezioni più gravi e tassi di contagio più elevati.
Effetti non lineari della siccità
La siccità non ha effetti lineari sulla diffusione delle malattie. Alcuni patogeni sopravvivono meglio in condizioni di secca, mentre altri si riducono. Per comprendere meglio questo fenomeno, Johnson e Stewart Merrill hanno analizzato quasi cento studi precedenti, identificando i principali meccanismi attraverso i quali le malattie infettive reagiscono alla siccità. Una delle principali vie di trasmissione è il radunarsi degli animali attorno alle poche fonti d’acqua rimaste, creando focolai di parassiti. In Nord America, malattie trasmesse dalle zanzare, come il virus West Nile e l’encefalite di St. Louis, sono diventate più diffuse.
La siccità ha anche favorito la proliferazione di alcuni parassiti e vettori adattati a condizioni climatiche avverse. Inoltre, gli agenti patogeni in grado di infettare una varietà di ospiti, come l’influenza aviaria, hanno maggiori probabilità di successo rispetto a quelli specializzati. La siccità sta modificando in modo imprevedibile i modelli di diffusione delle malattie. Gli scienziati stanno cercando di prevedere quali agenti potrebbero prevalere con l’intensificarsi della siccità, ma il quadro rimane complesso e imprevedibile.
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, oltre il 77 per cento delle terre emerse ha subito periodi di siccità negli ultimi decenni. Negli Stati Uniti occidentali, la peggiore megasiccità degli ultimi 1.200 anni ha prosciugato bacini idrici cruciali, riducendoli a un terzo della loro capacità. L’aumento delle temperature, causato dai cambiamenti climatici, sta rendendo la siccità più frequente, più intensa e più diffusa. La siccità sta diventando una sfida crescente per la gestione delle malattie negli ecosistemi. Johnson ha affermato che questa imprevedibilità sta diventando una delle sfide principali per la comprensione e la gestione dei virus e delle malattie negli ecosistemi naturali.
- La siccità ha ridotto la presenza di organismi acquatici, come le larve di libellula, che si nutrono di larve di zanzara.
- La riduzione degli stagni ha concentrato gli anfibi, aumentando i tassi di infezione.
- Alcuni patogeni sopravvivono meglio in condizioni di secca, mentre altri si riducono.
