IIA, il 20% degli investimenti in insurtech va alla salute: un cambiamento di modello

IIA segnala che il 20% degli investimenti in insurtech è destinato alla salute, con un focus su prevenzione e assistenza continuativa.

Un gruppo di esperti discute l'evoluzione del settore assicurativo e la crescente attenzione alla salute
Un gruppo di esperti discute l’evoluzione del settore assicurativo e la crescente attenzione alla salute

Il 20% degli investimenti negli ecosistemi insurtech è destinato al settore salute, secondo i dati presentati durante la sessione Life, Health & Longevity degli Insurtech Days, evento annuale promosso dall’Italian Insurtech Association (IIA). Questo trend riflette un cambiamento radicale nel ruolo dell’Health Insurance, che non si limita più a coprire le spese mediche, ma si estende alla prevenzione e all’assistenza continuativa. L’evoluzione del modello assicurativo è guidata da una demografia in cambiamento, con un aumento esponenziale della popolazione anziana e una crescente diffusione di malattie croniche.

Un modello assicurativo in trasformazione

L’evoluzione dell’Health Insurance è al centro del dibattito tra esperti e operatori del settore. Secondo i dati dell’IIA, il 20% degli investimenti negli ecosistemi insurtech è destinato alla salute, una quota lievemente inferiore rispetto a quella dedicata alla mobilità (21%) e superiore a quelle allocate a casa (15%) e PMI/Commercial Lines (14%). Questo indica una crescente attenzione da parte del mercato assicurativo verso l’evoluzione dei bisogni sanitari e assistenziali.

La trasformazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche i processi e i modelli operativi. L’adozione di soluzioni digitali, come l’intelligenza artificiale e le piattaforme cloud, sta permettendo di comprendere meglio i bisogni individuali e di sviluppare soluzioni più mirate. Secondo le proiezioni di Gartner, un’implementazione strutturata delle Intelligent Applications in funzioni operative chiave potrebbe migliorare l’efficienza operativa del 25%, grazie a una maggiore automazione e a decisioni più dinamiche.

Prevenzione e assistenza continuativa al centro del nuovo modello

L’Health Insurance non interviene più soltanto quando il problema si manifesta, ma contribuisce a prevenirlo e a limitarne le conseguenze. Questo cambiamento è reso possibile grazie all’integrazione di dati e strumenti digitali, che permettono di riconoscere tempestivamente i bisogni, i rischi e le fragilità. La prevenzione può così essere modulata in base alle condizioni individuali, mentre il monitoraggio e l’assistenza possono proseguire nel tempo, soprattutto in presenza di patologie croniche. Secondo Simone Ranucci Brandimarte, Presidente dell’IIA, il valore di una polizza sanitaria non dipende più solo dalla capacità di proteggere l’assicurato dalle conseguenze economiche di una malattia, ma anche dalla sua capacità di intervenire prima che il problema si manifesti. L’innovazione, se accompagnata da regole chiare e una rigorosa tutela delle persone, può rendere l’Health Insurance più efficace e accessibile.

Investimenti tecnologici in crescita

Le organizzazioni assicurative stanno aumentando gli investimenti in tecnologie abilitanti, come l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e le piattaforme cloud. Secondo i dati dell’IIA, circa l’89% delle organizzazioni prevede un incremento degli investimenti in AI, con un aumento medio del 32% rispetto al 2025. La Generative AI, in particolare, sta ricevendo un’attenzione crescente, con un incremento medio del 38%. Questo rinnovamento tecnologico sta permettendo di ridefinire i processi operativi e di sviluppare nuovi modelli di servizio. L’evoluzione del modello assicurativo richiede però una capacità di integrare le tecnologie esistenti e di ripensare i processi, i modelli operativi e il rapporto con i sistemi informativi. La sfida futura sarà trasformare dati e tecnologie in servizi capaci di accompagnare le persone con continuità, dalla prevenzione all’assistenza.