Moussa Sangare, perizia psichiatrica per valutare capacità di intendere e volere

Giudici di Bergamo accettano perizia psichiatrica per Sangare, reo confesso di omicidio Verzeni

Moussa Sangare, perizia psichiatrica per valutare capacità di intendere e volere
Moussa Sangare, perizia psichiatrica per valutare capacità di intendere e volere

La Corte d’Assise di Bergamo ha accolto le richieste di perizie psichiatriche per Moussa Sangare, l’uomo reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate a Terno d’Isola la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024. L’uomo, 31 anni, ha dichiarato di aver avuto un “raptus” vedendo la donna con le cuffiette alle orecchie che guardava il cielo stellato mentre camminava. La decisione dei giudici arriva dopo un mese di indagini intense, partite da un solo fotogramma di una persona in bicicletta. Il 15 marzo sarà nominato un perito per valutare la capacità di stare in giudizio di Sangare, già indagato per maltrattamenti nei confronti della famiglia, e la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio.

La famiglia della vittima sorpresa dalla decisione

La famiglia di Sharon Verzeni ha espresso sorpresa per la decisione dei magistrati, soprattutto riguardo all’ammissione della perizia sulla capacità processuale. “Siamo stati un po’ sorpresi dalla decisione, soprattutto sull’ammissione della perizia sulla capacità processuale – ha detto Bruno Verzeni, padre della vittima, che aveva accanto la moglie Maria Teresa e la figlia Melody -. Comunque confidiamo lo stesso nella Corte e speriamo di ottenere giustizia”. L’uomo, durante la seduta in camera di consiglio, ha gesticolato e borbottato: “Sono innocente”, senza però fornire ulteriori spiegazioni.

Indagini che hanno portato all’identificazione del responsabile

Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno portato all’identificazione del responsabile dell’omicidio, spazzando le speculazioni su altri sospetti, tra cui il fidanzato di Sharon Verzeni, che era stato più volte sentito dagli inquirenti ma mai considerato un sospettato. Nei momenti in cui la donna moriva per le coltellate di Sangare, Sergio Ruocco era a casa a dormire. La decisione dei giudici di accettare la perizia psichiatrica ha aperto nuove dinamiche nel processo, mettendo in discussione la responsabilità processuale di Sangare.

La famiglia della vittima ha espresso fiducia nella giustizia, pur rimanendo sorpresa per la decisione dei magistrati. La perizia psichiatrica rappresenta un passo importante per chiarire eventuali condizioni mentali che potrebbero influire sulla responsabilità di Sangare. La decisione dei magistrati ha riconosciuto l’importanza di valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato, anche se il reo confesso ha espresso la sua convinzione di innocenza.

La perizia psichiatrica è stata richiesta per valutare sia la capacità di stare in giudizio di Sangare che la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio. L’indagine, partita da un singolo fotogramma, ha dimostrato come le indagini forensi possano portare a risultati significativi, anche se non sempre immediati. La famiglia di Sharon Verzeni, pur rimanendo in attesa dei prossimi sviluppi, ha espresso il suo sostegno alla giustizia e alla ricerca della verità.

La decisione dei giudici ha aperto una nuova fase del processo, con l’obiettivo di garantire un giudizio equo e rispettoso delle circostanze del caso. La famiglia della vittima, pur rimanendo sorpresa, ha espresso fiducia nella giustizia e nel sistema legale, sperando in un esito che possa dare risposte alle domande che ancora rimangono aperte.