Sciopero Apple in Italia: dipendenti chiedono più assunzioni e meno pressione

Sciopero Apple in Italia: dipendenti chiedono più assunzioni e meno pressione

Dipendenti Apple in Italia scioperano per condizioni di lavoro e pressione lavoro
Dipendenti Apple in Italia scioperano per condizioni di lavoro e pressione lavoro

Il 18 settembre 2026, in coincidenza con l’arrivo in Italia dei nuovi modelli di iPhone, i dipendenti di Apple Retail Italia hanno deciso di scioperare per chiedere condizioni di lavoro più sostenibili, con una riduzione della pressione e un aumento delle assunzioni. L’agitazione, che ha visto la partecipazione di oltre 1.600 lavoratori, è il culmine di un periodo di tensione iniziato a giugno e che si è sviluppato senza risposte concrete da parte dell’azienda. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno indetto lo sciopero dopo mesi di dibattito e proposte non accolte.

Pressione lavoro e condizioni di lavoro insufficienti

Secondo la Filcams Cgil, i lavoratori degli store Apple stanno sostenendo un livello di pressione che non può essere ulteriormente aggravato. La situazione si è intensificata con l’arrivo dei nuovi modelli di iPhone, che hanno portato un incremento delle attività e una maggiore richiesta di assistenza da parte dei clienti. «L’innovazione deve migliorare anche le condizioni di chi lavora», ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale. «Dietro ogni prodotto venduto e ogni intervento di assistenza ci sono competenze, professionalità e un impegno quotidiano che Apple deve riconoscere con scelte concrete».

Proposte sindacali non accolte

Le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte, tra cui un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una quota dei tempi determinati e l’incremento volontario degli orari dei part-time. Tuttavia, l’azienda non ha mostrato disponibilità a questi interventi, limitandosi ad annunciare un aumento dei contratti a tempo determinato e un anticipo delle relative assunzioni, considerati insufficienti dai lavoratori. «L’arrivo dei nuovi iPhone porterà un’intensificazione delle attività: l’azienda deve farsene carico con organici adeguati, senza riversare ulteriori pressioni sul personale», ha sottolineato un portavoce dei sindacati.

Lo sciopero del 18 settembre rappresenta l’ultimo atto di uno stato di agitazione che si è sviluppato senza risposte sostanziali da parte di Apple. I dipendenti, in attesa di un miglioramento delle condizioni di lavoro, hanno deciso di mettersi in piazza per chiedere un cambiamento. La protesta, che si svolgerà nel giorno in cui i nuovi iPhone saranno disponibili in Italia, potrebbe essere particolarmente partecipata, visto che i sindacati hanno organizzato assemblee in contemporanea negli store di tutta la penisola. La protesta dei dipendenti Apple in Italia è un segnale di tensione crescente tra azienda e personale.

La richiesta dei lavoratori si concentra su una maggiore disponibilità di personale e una riduzione della pressione sulle attività quotidiane. I sindacati sostengono che l’arrivo dei nuovi modelli di iPhone ha reso necessario un incremento delle risorse umane, ma l’azienda non ha ancora dato segno di apertura. I dipendenti, in attesa di una risposta concreta, hanno scelto di scioperare per far sentire la loro voce e per chiedere un miglioramento delle condizioni di lavoro. La mancanza di risposte da parte di Apple ha alimentato la protesta dei dipendenti.

La protesta dei dipendenti Apple in Italia rappresenta un momento di tensione tra azienda e personale, con richieste chiare e concrete. Mentre i nuovi modelli di iPhone sono in arrivo, i lavoratori chiedono un miglioramento delle condizioni di lavoro, con un aumento delle assunzioni e una riduzione della pressione. La risposta di Apple, finora, non ha soddisfatto le aspettative dei sindacati, che hanno deciso di mettersi in piazza per far sentire la loro voce.