Scioperi dei giornalisti Dire: pagamento arretrato e stipendi in ritardo
Giornalisti della Dire proclamano sciopero per pagamento arretrato e stipendi in ritardo a partire da lunedì 7 settembre.

Scioperi dei giornalisti Dire: pagamento arretrato e stipendi in ritardo
I giornalisti dell’agenzia stampa Dire hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno annunciato un nuovo sciopero a partire da lunedì 7 settembre 2026, in seguito al mancato pagamento degli stipendi e degli arretrati. L’assemblea di redazione ha diffuso una dura nota, in cui ha sottolineato che il pagamento regolare e puntuale dello stipendio è un diritto di ogni lavoratore e non è più possibile fare passi indietro. La protesta, che si inserisce in una serie di agitazioni sindacali avvenute dal 2024, rappresenta un ulteriore passo nella lotta per il rispetto degli impegni assunti con i lavoratori.
La protesta non è una novità, ma si presenta in un contesto di tensioni crescenti tra i giornalisti e l’azienda. I lavoratori hanno espresso preoccupazione per la mancanza di risposte certe e immediate, nonché per la non garanzia del rispetto dell’accordo e del pagamento regolare delle retribuzioni. La Dire, pur riconoscendo gli sforzi profusi dall’azienda, ha violato nuovamente gli impegni assunti con i dipendenti, portando a una nuova stagione di mobilitazione.
Le proteste si ripetono da anni
Le proteste dei giornalisti nei confronti dell’azienda per il mancato pagamento degli stipendi e degli arretrati vanno avanti, a fasi alterne, dal 2024. Nonostante le precedenti agitazioni sindacali, i temi principali – come il pagamento arretrato e la regolarità dei prossimi stipendi – non sono stati risolti. Il comitato di redazione ha chiesto all’azienda risposte immediate circa il pagamento della retribuzione arretrata, chiarimenti sull’impegno a garantire il pagamento regolare e puntuale dei prossimi stipendi, e la prosecuzione di un confronto trasparente sulla sostenibilità del percorso di risanamento. Le richieste sono chiare: la Dire deve garantire il rispetto dell’accordo e il pagamento regolare delle retribuzioni. I giornalisti, inoltre, hanno chiesto la convocazione di un tavolo sindacale per discutere della sostenibilità del percorso di risanamento nel lungo periodo. Questi temi, già affrontati in precedenza, non sono stati risolti, e la protesta si presenta come una conseguenza diretta della mancanza di risposte concrete.
La protesta dei giornalisti della Dire rappresenta un ulteriore passo nella lotta per il rispetto dei diritti dei lavoratori. L’assemblea ha deciso di proclamare lo sciopero a partire da lunedì 7 settembre, se i pagamenti non saranno corrisposti entro la fine della settimana. La decisione è stata presa dopo che i giornalisti si sono trovati a fare i conti con un’ulteriore violazione degli impegni assunti con i lavoratori. La Dire, in questo contesto, deve fare i conti con una situazione di tensione crescente tra i dipendenti e l’azienda.
