Rimpatrio di 32 nigeriani da Trieste a Lagos in operazione coordinata da Frontex
Operazione Frontex: 32 nigeriani rimpatriati da Trieste a Lagos in volo charter con partecipazione di Cipro, Irlanda e Polonia.

Il 29 luglio 2026, 32 cittadini nigeriani sono stati rimpatriati da Trieste a Lagos in un’operazione congiunta coordinata da Frontex. L’operazione, che ha visto la partecipazione di Cipro, Irlanda e Polonia, ha visto l’espulsione di persone con precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. L’Italia ha organizzato un volo charter per il trasferimento, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi sul territorio europeo.
Operazione internazionale per il rimpatrio di cittadini nigeriani
L’operazione è stata condotta nell’ambito delle iniziative europee per la gestione dei flussi migratori irregolari, sotto il coordinamento dell’agenzia Frontex. L’Italia ha organizzato il volo charter, a cui hanno aderito anche Cipro, Irlanda e Polonia. L’obiettivo era quello di rimpatriare cittadini nigeriani destinatari di provvedimenti di espulsione, molti dei quali con precedenti per reati di varia natura. Il volo charter è decollato dall’aeroporto di Trieste, dove sono stati imbarcati nove stranieri trattenuti presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Successivamente, l’aereo ha fatto scalo all’aeroporto di Roma – Fiumicino per consentire l’imbarco dei restanti cittadini stranieri provenienti dai Cpr di Bari, Brindisi, Palazzo San Gervasio – Potenza e Roma, oltre a quelli accompagnati dagli altri Stati membri partecipanti.
La collaborazione con l’ambasciata nigeriana ha accelerato le procedure di rimpatrio.
Collaborazione con l’ambasciata nigeriana a Roma
La collaborazione con l’ambasciata della Nigeria a Roma ha permesso di velocizzare le procedure e di assicurare il rispetto delle normative internazionali. L’operazione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’ambasciata, che ha facilitato l’identificazione dei propri cittadini attraverso interviste consolari condotte all’interno delle strutture carcerarie e di trattenimento. Tutti gli espulsi sono stati scortati da personale specializzato, al fine di garantire la sicurezza e il rispetto delle procedure internazionali previste per questo tipo di operazioni. Questi elementi hanno reso necessario il loro allontanamento dal territorio europeo, in linea con le normative vigenti e le direttive comunitarie in materia di sicurezza e ordine pubblico.
Il bilancio delle operazioni di rimpatrio verso la Nigeria conferma l’impegno delle autorità.
Con questa operazione, il numero di voli charter organizzati dall’Italia verso la Nigeria nel 2026 sale a cinque, per un totale di 182 stranieri allontanati dal territorio nazionale. Nel corso del 2025, invece, erano state portate a termine sei operazioni analoghe, che avevano consentito il rimpatrio di 153 cittadini nigeriani. Questi dati confermano l’impegno delle autorità italiane e dei partner europei nel contrasto all’immigrazione irregolare e nella gestione dei rimpatri di persone con precedenti penali. Le autorità sottolineano che queste iniziative proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi sul territorio europeo.
