Renzi valuta candidatura alle primarie, ma non si sbilancia
Renzi valuta candidatura alle primarie, ma non conferma. Scontri interni nel centrosinistra.

Il nome di Matteo Renzi torna al centro delle discussioni politiche, nonostante l’ex premier non abbia confermato né smentito l’ipotesi di una sua candidatura alle primarie del centrosinistra. Mentre crescono le quotazioni di Giorgio Gori e Gaetano Manfredi, c’è chi scommette che Renzi, al di là degli endorsement pubblici per Silvia Salis, stia valutando l’idea di mettersi in gioco in prima persona per la sua Casa Riformista. L’ipotesi, lanciata dal Foglio del 10 agosto, è vista come un ballon d’essai per testare l’effetto che potrebbe generare nel campo largo.
Le tensioni tra centrosinistra e il progetto riformista
La situazione è complessa e segnata da scontri interni. Tra i parlamentari di Italia Viva, alcuni hanno scelto di «staccare tutto» per una pausa estiva, mentre altri, di fronte alle domande sulle mosse di Renzi, hanno preferito evitare commenti e invitare a «farsi un bel tuffo, la giornata è splendida». L’ex premier, però, sembra essere tutt’altro che in vacanza. Proprio in questi giorni, si rincorrono nomi, ipotesi e suggestioni sul candidato che il fronte riformista potrebbe schierare nella partita per la leadership del centrosinistra.
La candidatura di Salis e il paradosso
La sindaca di Genova, Silvia Salis, è vista come una forte candidata, ma la sua posizione potrebbe generare un paradosso. Se Salis vincesse, potrebbe contendere consensi proprio a Elly Schlein, indebolendola e favorendo indirettamente Giuseppe Conte. Tuttavia, un impegno diretto di Renzi potrebbe disinnescare questa situazione. L’ex premier, infatti, studia già le prossime mosse, cercando di dare forma al progetto riformista e ribadire la sua tesi: il campo largo non può vincere senza un’area centrista organizzata.
Al contempo, Ernesto Maria Ruffini, leader di Più Uno, ha fissato la data del 10 ottobre per lanciare il suo progetto politico, chiedendo un «nuovo Ulivo». L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate non sembra intenzionato a consegnare il proprio progetto a una delle sigle esistenti, come quella di Renzi. Alessandro Onorato, assessore romano e fondatore di Progetto Civico Italia, ha chiarito che il suo movimento non si unirà a Italia Viva, ma cercherà di scrivere «una nuova pagina politica». La legge elettorale, approvata alla Camera e attesa al Senato, prevede lo sbarramento al 3% per le singole liste e un salvagente per le coalizioni. Secondo i sondaggi, il partito di Renzi potrebbe emergere come una forza di riferimento nel centrosinistra, ma la sua candidatura rimane un’ipotesi non confermata. Mentre si cercano accordi, si osserva una continua agitazione nel centro politico italiano, con movimenti che cercano di trovare un equilibrio tra autonomia e collaborazione.
Renzi non si sbilancia, ma valuta l’ipotesi di candidatura.
La candidatura di Salis potrebbe indebolire Elly Schlein e favorire Conte.
- Renzi valuta candidatura alle primarie, ma non conferma.
- Salis potrebbe indebolire Elly Schlein e favorire Conte.
- Ruffini e Onorato avanzano proposte alternative a Italia Viva.
La situazione resta in movimento, con scontri interni e tentativi di costruire un nuovo equilibrio nel centrosinistra. Il progetto riformista, sebbene non abbia ancora una forma definita, sembra essere al centro delle discussioni, con Renzi che studia le prossime mosse e i suoi alleati che cercano di trovare un accordo senza perdere l’indipendenza del loro percorso.
