Regionale del Santo, raddoppio in arrivo: due corsie e spartitraffico per 150 milioni
Intervento per migliorare la circolazione sulla Regionale del Santo, con due corsie e spartitraffico.

La Regionale del Santo, una delle arterie principali che collega la provincia di Treviso a Padova, ha visto approvato un piano di intervento per migliorare la circolazione e ridurre i problemi di intasamento. L’investimento previsto ammonta a 150 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare due corsie per senso di marcia e uno spartitraffico, in un tratto critico tra gli svincoli di Mejaniga e Cadoneghe. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha definito l’opera come “la prima grande opera della nostra amministrazione”.
Un progetto per risolvere un problema cronico
La Regionale del Santo, pur essendo un tracciato storico, ha registrato un aumento significativo del traffico, con picchi di 12.058 mezzi al giorno tra le 7.15 e le 8.15 e intorno alle 18.30. Il traffico medio giornaliero è calcolato in 47.500 mezzi, con il 17,5% di veicoli pesanti. Questo ha causato fenomeni di rallentamento e accodamento, con conseguenze gravi come incidenti mortali. Il documento di fattibilità delle alternative progettuali ha evidenziato che la sezione stradale è inadeguata ai volumi di traffico, con svincoli caratterizzati da tratti di scambio insufficienti.
Il raddoppio permetterà di triplicare la capacità di assorbire la domanda, in considerazione dell’incremento del 15% previsto per il traffico. «Significa triplicarla, aumentando la capacità di assorbire la domanda», ha evidenziato Stefani, in riferimento alla previsione di intercettare parte dei flussi oggi distribuiti sugli itinerari urbani. L’obiettivo è migliorare la mobilità e la sicurezza dei cittadini, nonché supportare lo sviluppo economico della regione.
Un cronoprogramma con tempi chiari
Il cronoprogramma del raddoppio prevede l’affidamento del Progetto di fattibilità tecnica ed economica nel 2027, con un budget di 5,1 milioni di euro. Entro il 2029 saranno reperimente le risorse, già accantonate dall’assessore al Bilancio, Filippo Giacinti. L’avvio dei lavori è previsto per il 2030, con una durata di due anni e mezzo. Nel frattempo, Veneto Strade ha completato un piano di manutenzioni da 20 milioni di euro, con asfaltature profonde effettuate soprattutto nel fine settimana. Inoltre, è stata bandita una gara di progettazione per il potenziamento da 50 milioni tra gli svincoli 18 e 19.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia per la rete stradale, con l’obiettivo di migliorare il collegamento tra la Regionale del Santo e la Superstrada Pedemontana Veneta. «Non stiamo ragionando solo su questa strada, ma sul funzionamento dell’intera rete», ha ribadito Elisa De Berti, consigliere delegato alle Infrastrutture. L’avevamo accantonato ha chiarito perché quel nesso avrebbe ulteriormente aggravato un’arteria già in sofferenza. Ma è chiaro che, una volta risolta questa criticità, si potrà pensare anche ad altro. Ad esempio alla riqualificazione del casello di Padova Est, dove la concessione di Cav scadrà nel 2032 e si potrà discutere di destinazioni diverse dal Passante. Secondo le simulazioni, grazie al raddoppio, la velocità nel tratto critico dovrebbe salire fino a 77-78 chilometri orari, con una media attesa di 75. L’intervento rappresenta un passo importante per migliorare la mobilità e la sicurezza dei cittadini, nonché per supportare lo sviluppo economico della regione.
- Investimento di 150 milioni per il raddoppio della Regionale del Santo.
- Due corsie e uno spartitraffico per migliorare la circolazione.
- Progetti di potenziamento tra gli svincoli 18 e 19 e manutenzione stradale.
