Putin ammette difficoltà, minaccia distruzione. Altri raid russi, Zelensky colloquio con Macron

Putin ammette difficoltà e minaccia distruzione dopo raid russi. Zelensky colloquio con Macron su difesa aerea e supporto.

Scene di distruzione a causa di raid russi, leader ucraino e presidente francese in colloquio
Scene di distruzione a causa di raid russi, leader ucraino e presidente francese in colloquio

Il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso la difficoltà nel fronte ucraino e ha minacciato una risposta devastante dopo un’ondata di raid russi che hanno colpito territori ucraini. Intanto, il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron a Parigi, durante il quale hanno discusso del rafforzamento della difesa aerea e del sostegno al popolo ucraino in vista dell’inverno. La guerra, che continua a scorrere senza sosta, ha visto nuovi attacchi da parte della Russia, con droni che hanno colpito infrastrutture e città, causando vittime e danni significativi.

Putin: la guerra non ha effetto sul fronte

Putin ha riconosciuto che le operazioni dell’esercito ucraino hanno provocato danni e perdite, ma ha sottolineato che non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte. «Le operazioni ucraine non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte», ha detto il presidente russo, aggiungendo che la Russia dovrà ampliare e potenziare il sistema di difesa aerea e migliorare il coordinamento tra i dipartimenti d’intelligence. La Russia mira a colpire i settori più sensibili dell’economia ucraina, che «francamente, sono già allo stremo».

La guerra non si limita al fronte, ma si estende anche al cuore della Federazione russa. Gli attacchi ucraini hanno causato incendi e danni a infrastrutture critiche, come i depositi di Wildberries e Ozon, due colossi dell’e-commerce. A Donetsk, invece, i raid hanno provocato la morte di tre persone. «L’Ucraina ha aperto il vaso di Pandora», ha detto Putin, riferendosi ai danni causati dagli attacchi di Kiev. La Russia, però, non ha nascosto che le operazioni ucraine hanno fatto male, ma ha sottolineato che non hanno cambiato la situazione al fronte.

Supporto internazionale e rafforzamento della difesa aerea

Intanto, Zelensky ha ricevuto il sostegno di leader internazionali, tra cui Macron, che ha promesso l’invio di intercettori prima della riunione dei Volenterosi. «Abbiamo discusso del rafforzamento della difesa aerea e del sostegno al nostro popolo in vista del periodo invernale», ha detto Zelensky, sottolineando che la priorità numero uno è la difesa aerea. L’Ucraina, inoltre, ha aggiornato la lista delle città colpite da missili e droni russi, tra cui Odessa, Dnipro, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Kherson, Chernihiv e Mykolaiv. La guerra, però, non si ferma. La Russia continua a lanciare raid, mentre l’Ucraina cerca di rafforzare la sua difesa. Putin ha ammesso la difficoltà, ma ha minacciato una risposta devastante. «La risposta sarà devastante», ha detto Putin, riferendosi ai danni causati dagli attacchi di Kiev. La Russia, però, non ha mostrato alcun interesse per la diplomazia, con il capo della diplomazia russa Sergey Lavrov che ha affermato: «Non c’è nessuno con cui negoziare nell’Europa di oggi».