Proroga dell’ennesima misura di Meloni, Schlein sfida su benzina e tasse
Proroga del taglio delle accise sul gasolio, Schlein propone tassa sugli extra profitti delle compagnie petrolifere.

Il governo italiano ha prorogato di due giorni il taglio delle accise sul gasolio, che permette un ulteriore sconto di 17 centesimi al litro, portando il prezzo del disel a non superare i 2,4 euro. La misura, attivata con un decreto ministeriale firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stata estesa fino al 26 agosto, in una mossa considerata da molti come un ulteriore tappabocca per un problema che non trova soluzione strutturale. Intanto, la leader del Pd Elly Schlein ha lanciato una sfida politica a distanza, puntando su un tema sentito e concreto come il caro-benzina, per mettere in discussione le scelte del governo e degli alleati.
La sfida di Schlein sul caro-benzina
La segretaria del Pd ha sfruttato l’emergenza del prezzo del carburante per lanciare un messaggio chiaro: «In attesa che la proposta di tassa sugli extra profitti delle compagnie petrolifere raccolga il consenso necessario a livello UE, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale», ha detto Schlein, anticipando la sua posizione al Corriere della Sera. La mossa è vista come una risposta alla polemica culturale dei Cinque Stelle, che ha recentemente dichiarato la fine della «cultura woke», esortando la sinistra a accantonare alcune battaglie sociali per concentrarsi su temi più concreti.
Il generale Roberto Vannacci ha aggiunto un ulteriore affondo, sottolineando che il disel si avvicina ai 2,4 euro e che il governo continua a mandare armi a Zelensky. Queste dichiarazioni mettono in luce una tensione crescente tra le posizioni politiche. La situazione è ulteriormente complicata da un scontro con l’organizzazione non governativa Sea Watch, accusata di non aver rispettato le normative durante le operazioni di soccorso in mare. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto un fermo di 45 giorni e una multa di 7.500 euro per la nave Sea Watch 5, battente bandiera tedesca.
Un clima di tensione e polemiche
L’ONG ha risposto con un’accusa pesante: l’Italia avrebbe versato un miliardo di euro alla Libia per acquistare navi e fondi, ma queste sarebbero state utilizzate per catturare e uccidere migranti, e per riportarli nei lager gestiti dai trafficanti. La questione geopolitica rimane irrisolta, con il Mediterraneo trasformato in un «far-west». La situazione si complica ulteriormente con la prospettiva di un «bis» ad Amatrice, durante la cerimonia di commemorazione a dieci anni dal terremoto che ha colpito il centro Italia. Mille persone vivono ancora in soluzioni abitative d’emergenza, e la tensione sociale è alta.
Il parlamento rimarrà chiuso fino all’inizio di settembre, ma la realtà è già tornata a bussare dopo le vacanze estive, con la premier Meloni che ha avuto un assaggio dei fischi a Taranto durante i giochi del Mediterraneo. La campagna elettorale si avvicina, e le questioni economiche e sociali restano al centro del dibattito politico, con il rischio di un ulteriore scatenarsi di polemiche e tensioni. La sfida di Schlein sul caro-benzina rappresenta un primo passo per rafforzare la sua posizione nel campo politico, ma il dibattito non si ferma qui.
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