Piantedosi chiede unità democratica dopo scontri a Bologna e in Val di Susa
Il ministro dell’Interno Piantedosi interviene dopo gli episodi di violenza in Val di Susa e Bologna, sottolineando la necessità di distanza dalle aggressioni e elogiando il lavoro della polizia.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiesto un fronte compatto delle forze democratiche per contrastare gli episodi di violenza registrati negli ultimi giorni a Bologna e in Val di Susa. Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato come sentirsi al sicuro rappresenti un bisogno primario per i cittadini indipendentemente dalla loro classe sociale o orientamento politico.
Piantedosi ha illustrato l’operato delle forze di polizia durante i disordini, affermando che molti responsabili sono stati bloccati e centinaia identificati. Ha elogiato gli agenti per come hanno affrontato questi episodi con equilibrio e professionalità, difendendo gli obiettivi e contenendo gli effetti dei disordini.
La richiesta di responsabilità politica
Il ministro ha lanciato un appello diretto alla classe politica. Ha evidenziato come sia irresponsabile alimentare odio nei confronti delle forze dell’ordine, sottolineando che durante i quattro anni del governo le aggressioni ai poliziotti si sono intensificate come modalità di protesta da parte degli antagonisti.
Piantedosi ha respinto la pratica di condanne sommarie attraverso i media nei confronti degli agenti: “Va evitato un processo per criminalizzare gli operatori”. Allo stesso tempo ha riconosciuto che da parte dei contestatori “talvolta ci sono state attenzioni esagerate e non sempre realistiche”, ma questo non giustifica il trasferimento della discussione in piazza con episodi di violenza.
Le indagini e il messaggio alle istituzioni
Il ministro ha espresso solidarietà al sindaco Lepore in riferimento alla “tragedia molto dolorosa” verificatasi a Bologna. Ha inoltre affidato alla magistratura il compito di accertare responsabilità: “La magistratura ha tutti gli strumenti e gli elementi per appurare cosa è successo”.
Infine, ha lanciato un monito finale: i fatti di sabato in Val di Susa e di questa settimana a Bologna non devono rimanere senza conseguenze. Piantedosi ha sollecitato tutte le forze che si dichiarano democratiche a prendere le distanze dalle violenze “senza tentennamenti o infingimenti”.
