Lucca, stereotipi in una giostra: le scritte coperte dopo le proteste

A Lucca, una giostra del luna park ha suscitato proteste per stereotipi. Le scritte sono state coperte con adesivi.

Una giostra del luna park a Lucca mostra scritte stereotipate, coperte con adesivi dopo proteste
Una giostra del luna park a Lucca mostra scritte stereotipate, coperte con adesivi dopo proteste

Una giostra del luna park di Lucca ha suscitato proteste per la presenza di scritte considerate offensive, come «gay», «signorina» e «inabile», associate ai livelli più bassi di forza fisica. Il caso è emerso grazie a una segnalazione di un ragazzo, che ha fotografato l’attrazione e inviato l’immagine all’associazione Coming Out Aps di Pistoia. L’associazione ha poi contattato il consigliere comunale Daniele Bianucci, che ha espresso preoccupazione per l’uso di stereotipi che possono danneggiare la psicologia dei giovani. Il proprietario della giostra ha applicato un adesivo nero sugli indicatori contestati, coprendo le parole critiche.

Le scritte e il loro impatto

La giostra “El Toro”, parte del luna park allestito in piazzale Don Baroni per il Settembre Lucchese, ha visto la sua scala dei punteggi associata a termini considerati discriminatori. Secondo Bianucci, queste scritte contribuiscono a una narrazione patriarcale che attribuisce valore negativo a certi identità. «Non faceva ridere neanche negano anni Settanta», ha commentato il consigliere, sottolineando l’importanza di un’immagine più rispettosa. L’associazione Coming Out Aps ha espresso l’auspicio che i giochi di forza smettano di utilizzare stereotipi dannosi.

Le reazioni e le soluzioni

Il responsabile del luna park, Alberto Salvatore De Luca, ha riferito che le scritte sono state modificate con un adesivo nero, coprendo le parole contestate. «“El Toro” è un’attrazione molto vecchia. Non sono mai andato a guardare nel dettaglio, ci siamo concentrati più sulla sicurezza degli impianti», ha spiegato. Pur considerando il caso come un «cercare l’ago nel pagliaio», De Luca ha annunciato di aver parlato con il proprietario per trovare una soluzione. L’adesivo è stato applicato nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, dopo le proteste.

La segnalazione ha suscitato anche l’interesse di un’operatrice del 112, che ha risposto alla telefonata di Lorena Isceri. «Era lucida, mi ha dato tutte le indicazioni ma non è bastato», ha commentato. L’incidente ha messo in luce la necessità di una maggiore sensibilità nei confronti delle tematiche LGBTQ+ e del rispetto delle identità. L’associazione ha ribadito che l’intento non è chiedere la chiusura della giostra, ma di promuovere una crescita con immagini più rispettose. Il caso di Lucca rappresenta un esempio di come i luoghi di divertimento possano diventare spazi di dibattito e riflessione. La modifica delle scritte segna un primo passo verso una maggiore inclusività, ma la strada per un’immagine più equa e rispettosa è ancora lunga. L’attenzione continua a essere rivolta alle dinamiche sociali e alla lotta contro i pregiudizi, anche in contesti apparentemente distanti dal dibattito politico.