La lezione di Manganelli: il merito e l’autonomia nella gestione della sicurezza

L’importanza del merito e dell’autonomia nella gestione della sicurezza e delle istituzioni.

Un gruppo di poliziotti in convegno discutono strategie di sicurezza, con un focus sull'autonomia e il merito
Un gruppo di poliziotti in convegno discutono strategie di sicurezza, con un focus sull’autonomia e il merito

La lezione di Manganelli: il merito e l’autonomia nella gestione della sicurezza

La gestione della sicurezza pubblica in Italia ha visto un cambiamento radicale dopo il G8 di Genova nel 2001. Mario Della Cioppa, ex prefetto e questore di Roma, Catania e Foggia, ha sottolineato come l’esperienza diretta e la formazione professionale siano fondamentali per una gestione efficace. La lezione di Antonio Manganelli, che ha guidato la Polizia nel 2007, ha segnato un’epoca in cui la sicurezza non era più vista come gestione dell’emergenza, ma come comprensione dei fenomeni per prevenirli e governarli con professionalità. La sua visione ha portato a una maggiore autonomia professionale e a una maggiore fiducia nella popolazione.

Un modello che ha trasformato la polizia

La trasformazione avvenuta sotto la guida di Manganelli ha portato a una maggiore fiducia nella popolazione e a una maggiore autorevolezza dell’istituzione. La Polizia ha recuperato prestigio e si è riconquistata una posizione di rilievo. La priorità fu data alla formazione e all’intelligenza operativa, con un focus su decisioni basate sul merito e non su appartenenze o utilità contingenti. Questo modello ha reso l’istituzione più credibile, non solo per la sua capacità di agire, ma per la qualità delle persone che la guidavano.

La differenza tra crescita dello Stato e crescita dell’apparato è enorme. Quando un Paese trasmette il messaggio che il merito non è più importante dell’appartenenza o dell’utilità contingente, si produce un danno che va ben oltre la singola nomina: un progressivo impoverimento della classe dirigente. La qualità delle istituzioni dipende proprio dalla capacità di scegliere e lasciare agire le persone migliori. Oggi, però, questa lezione si sta lentamente affievolendo. La politica, sempre più spesso, interviene direttamente nelle decisioni tecniche, mettendo in discussione l’autonomia delle Autorità di pubblica sicurezza. Questo fenomeno ha conseguenze negative: l’autonomia professionale viene indebolita, e ogni scelta operativa diventa un terreno di scontro politico. Chi viene scelto per rassicurare il sistema tende a preservarlo, rinunciando a una piena libertà nelle proprie scelte.

La programmazione lascia spazio all’improvvisazione, e i fenomeni vengono inseguiti anziché governati. Questo non riguarda solo la sicurezza, ma molte altre aree dell’amministrazione pubblica. Uno Stato che sceglie i migliori e li lascia esercitare con autonomia le proprie responsabilità diventa progressivamente più forte. Quando rinuncia a questa condizione, comincia lentamente a perdere il proprio futuro. La lezione di Manganelli non riguarda solo la sicurezza, ma rappresenta una vera e propria lezione sul funzionamento delle istituzioni democratiche. L’autorevolezza dello Stato nasce dalla qualità delle persone che lo rappresentano. La sua libertà di esercitare fino in fondo le proprie competenze, senza condizionamenti pur nella piena responsabilità delle loro azioni, è il fondamento di una democrazia forte e credibile.