L’Italia si presenta a “Benghazi Urban” per posizionarsi nella ricostruzione della Cirenaica
L’Italia partecipa a “Benghazi Urban” per rafforzare il posizionamento nella ricostruzione della Libia orientale.

L’Italia si presenta a “Benghazi Urban”, evento dedicato alla riqualificazione del centro storico e allo sviluppo urbano di Bengasi, con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento nella ricostruzione della Libia orientale. Dal 6 all’8 settembre, 34 imprese e realtà italiane parteciperanno all’iniziativa, organizzata dalla Camera di commercio italo-libica, con l’obiettivo di mettere in contatto progettisti, imprese e decisori libici per i futuri cantieri di ricostruzione. L’evento si svolgerà a Bengasi e si estenderà fino al 10 settembre con incontri con i principali operatori economici locali e con il Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo della Libia.
Patrimonio italiano in pericolo e progetti di recupero
Il cuore di Bengasi concentra una parte importante del patrimonio architettonico italiano, profondamente danneggiato dai combattimenti del 2014-2017 e dalle successive demolizioni. Nell’area sono stati censiti oltre 150 edifici di pregio, tra cui la Cattedrale, costruita a partire dal 1929, il teatro Berenice di Marcello Piacentini e Luigi Piccinato, demolito nel 2023, gli antichi edifici bancari e il Consolato italiano. Il recupero di questi beni rappresenta un’occasione per rafforzare il legame storico tra Italia e Libia, ma anche per dimostrare la capacità delle imprese italiane di operare in contesti complessi.
La partecipazione italiana si articola su due livelli, con un focus diretto sul centro storico e un’azione coordinata tra società di architettura, urbanistica e ingegneria. Il gruppo di imprese partecipanti rappresenta oltre 800 professionisti, con esperienze maturate in 55 Paesi, circa 90 masterplan e più di 1.700 interventi su edifici storici. La proposta comune sarà presentata a Bengasi attraverso un plastico e diversi strumenti multimediali.
Un’esperienza internazionale e un’offerta di competenze
La partecipazione a “Benghazi Urban” rappresenta un banco di prova per le imprese italiane, che devono dimostrare la capacità di fare sistema e di posizionarsi collettivamente nel processo di ricostruzione della Libia orientale. L’evento è parte di un’evoluzione dell’iniziativa, nata attorno a un concorso internazionale di urbanistica e diventata una piattaforma più ampia per mettere in contatto progettisti, imprese e decisori libici.
La presenza italiana non si limita al recupero del patrimonio storico, ma si estende anche alla cooperazione internazionale. A marzo, Assorestauro e il Pnud hanno firmato un memorandum per sviluppare la cooperazione nella valutazione e nel recupero dei siti storici, affiancando al restauro la formazione di tecnici libici. Questa componente sarà completata da una delegazione imprenditoriale che si occupa di infrastrutture, tecnologie, sanità e servizi, in linea con le priorità del Fondo per la ricostruzione guidato da Belgasem Haftar. La partecipazione italiana a “Benghazi Urban” è supportata da una rete di partner che include la Camera di commercio italo-libica, Oice-Confindustria, associazioni professionali e il network diplomatico, con l’ambasciatore Gianluca Alberini e il console generale a Bengasi Filippo Colombo. Questa collaborazione mira a superare i rapporti commerciali tradizionali e a posizionare l’Italia come partner strategico nella ricostruzione della Cirenaica.
