Gli Houthi avanzano nel Mar Rosso, Yemen chiede intervento ONU

Gli Houthi avanzano nel Mar Rosso, Yemen chiede intervento Onu. Tensione crescente nel Golfo.

Navi in movimento nel Mar Rosso, tensione tra Houthi e forze governative
Navi in movimento nel Mar Rosso, tensione tra Houthi e forze governative

Il Yemen ha chiesto l’intervento delle Nazioni Unite dopo che i gruppi Houthi hanno avanzato nel Mar Rosso, occupando la città portuale di Mocha e raggiungendo le isole Hanish. La situazione si è intensificata nel corso della settimana, con nuovi attacchi registrati a Hormuz e nel Golfo, causando un calo del traffico marittimo. L’Iran ha rivendicato di aver colpito un Saildrone statunitense, mentre il Regno Unito ha segnalato l’attacco a due imbarcazioni con proiettili di origine sconosciuta. La crisi ha spinto il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a riunirsi d’urgenza su richiesta di Bahrain e Regno Unito.

La situazione nel Golfo e nel Mar Rosso

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è crollato a sette transiti, rispetto a una media di 15 negli ultimi dieci giorni. I dati preliminari indicano un calo significativo, con un numero di navi commerciali in transito che si è ridotto drasticamente. Gli Houthi, avanzando verso lo stretto di Bab el-Mandeb, hanno preso il controllo di Mocha, una città portuale strategica. Le forze governative, sostenute dall’Arabia Saudita, si sono ritirate verso Dhubab, mentre i Houthi hanno raggiunto le isole Hanish. La situazione ha reso necessario un intervento internazionale, con il Yemen che ha chiesto l’aiuto dell’ONU.

Le reazioni internazionali e le posizioni degli Stati

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rifiutato la richiesta di lanciare attacchi diretti contro i Houthi, nonostante il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, abbia esortato Washington a prendere misure. I funzionari statunitensi hanno affermato che al momento non ci sono piani per azioni militari dirette. Trump ha espresso il suo punto di vista sul conflitto con l’Iran, dicendo di non avere rimpianti per la guerra, ma ammettendo di interrogarsi talvolta sulle decisioni prese. Inoltre, i ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell’Iran hanno discusso della situazione a Hormuz, con Seul che valuta un contributo alla sicurezza della via navigabile.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha riunito d’urgenza per valutare la situazione in Yemen, dopo gli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita. La crisi ha reso necessario un intervento internazionale, con il Yemen che ha chiesto l’aiuto dell’ONU. La tensione continua a crescere, con nuovi attacchi registrati e un calo del traffico marittimo che mette a rischio la stabilità regionale. La situazione nel Golfo e nel Mar Rosso rimane instabile, con gli Houthi che avanzano e il traffico marittimo che si riduce. Il Yemen ha chiesto l’intervento dell’ONU, mentre i leader internazionali cercano soluzioni per ripristinare la stabilità. La crisi ha reso necessario un intervento internazionale, con il rischio di un ulteriore escalation nel conflitto regionale.

Il traffico marittimo a Hormuz ha registrato un calo drastico, con sette transiti ieri contro undici del giorno precedente. La situazione di tensione si è intensificata a causa degli attacchi Houthi, che hanno causato danni a imbarcazioni e messo in pericolo la sicurezza delle rotte commerciali. Il Regno Unito ha segnalato l’attacco a due navi con proiettili di origine sconosciuta, mentre l’Iran ha rivendicato di aver colpito un Saildrone statunitense. La crisi ha spinto il Consiglio di sicurezza a riunirsi d’urgenza, con il Yemen che ha chiesto l’aiuto dell’ONU per gestire la situazione.