Hacker algerino cancella il catasto rumeno: mercato immobiliare bloccato

Hacker algerino cancella catasto rumeno, mercato immobiliare paralizzato

Hacker algerino cancella sistema catasto rumeno, mercato immobiliare bloccato
Hacker algerino cancella sistema catasto rumeno, mercato immobiliare bloccato

Un hacker algerino, noto per aver venduto dati sottratti a governi, banche e compagnie aeree, ha cancellato l’intero sistema di catasto in Romania, paralizzando il mercato immobiliare del Paese. L’attacco ha bloccato l’accesso alle registrazioni immobiliari, alle credenziali dei dipendenti e ai documenti dell’Agenzia nazionale del catasto (Ancpi), causando un’interruzione totale delle compravendite. L’evento, avvenuto il 29 luglio 2026, ha messo in ginocchio un settore chiave dell’economia rumena, che ora deve affrontare un’ondata di problematiche legate alla gestione delle transazioni.

Un attacco economico, non tecnologico

Secondo il direttore della Direzione nazionale per la cybersicurezza (Dnsc), Dan Cimpean, l’attacco ha una motivazione economica e ByteToBreach, il presunto responsabile, è un “initial access broker”, cioè un intermediario che compromette sistemi scarsamente protetti per venderne l’accesso ad altri criminali. L’attacco non è stato particolarmente complesso, ma la quantità di dati sottratti è limitata. Il danno economico e sociale è enorme, con migliaia di cittadini e aziende bloccati in transazioni immobiliari.

La difesa informatica come appendice

Il quotidiano finanziario rumeno Ziarul Financiar ha sottolineato che il catasto rumeno dedica solo lo 0,2% del suo budget alla difesa informatica, definendo l’incidente “il risultato di un modello in cui la difesa informatica è trattata come un’appendice”. L’agenzia KELA ha aggiunto che i sistemi operativi utilizzati erano obsoleti e contenevano vulnerabilità già note, che hanno semplificato il lavoro dell’hacker. Questo scenario ha reso il sistema estremamente vulnerabile a attacchi esterni. L’attacco ha colpito un’infrastruttura critica per la sicurezza nazionale, mettendo in pericolo non solo il mercato immobiliare, ma anche la gestione dei dati sensibili dei cittadini. L’Agenzia nazionale del catasto, impegnata dal 14 luglio per proteggere e ripristinare l’accesso ai server, ha rassicurato che i dati sulle proprietà non sono stati compromessi, ma la migrazione dell’applicazione verso il cloud governativo romeno è in corso.

Una volta conclusa, un audit indipendente del Centro nazionale di cyberintelligence stabilirà l’eventuale necessità di ulteriori misure di sicurezza. L’episodio, però, ha messo in luce una serie di criticità nella gestione della sicurezza informatica in Romania, che potrebbero richiedere interventi strutturali per evitare futuri incidenti simili. La situazione, inoltre, si complica a causa di una riforma fiscale che, dal primo agosto, alzerà l’Iva sulla compravendita di case dal 9% al 21%. L’attacco, quindi, arriva in un momento delicato per il settore immobiliare, che dovrà affrontare non solo un problema tecnico, ma anche un aumento delle tasse che potrebbe ridurre ulteriormente la liquidità sul mercato.