Zelensky negli USA: guerra non più nelle mani di Putin. Mandato di cattura per Durov emesso da Mosca
Zelensky negli Usa: guerra non più nelle mani di Putin. Mandato di cattura per Durov emesso da Mosca.

Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, ha svolto un tour negli Stati Uniti per rafforzare il sostegno internazionale alla sua nazione e presentare nuove iniziative di difesa. Durante un incontro con oltre 60 senatori in un formato bipartisan, il leader ucraino ha sottolineato che la guerra non è più nelle mani di Vladimir Putin, che perde 30.000 soldati al mese ma non intende fermare la battaglia. Inoltre, la Russia ha emesso un mandato di cattura internazionale per Pavel Durov, fondatore e Ceo di Telegram, accusato di complicità nel terrorismo.
Sanzioni russe e legge in memoria di Graham
Il Senato americano ha approvato con 86 voti a favore e 12 contrari il disegno di legge per imporre ulteriori sanzioni alla Russia, un provvedimento intitolato a Lindsey Graham, senatore repubblicano morto il 11 luglio. Il provvedimento è stato definito da un gruppo bipartisan di senatori come un “omaggio” alla vita di Graham, che aveva contribuito a negoziarne i contenuti. La Camera, in pausa fino a settembre, deve ancora approvare il provvedimento prima che venga inviato a Donald Trump per la firma.
Collaborazione con Lockheed Martin e produzione autonoma
Zelensky ha incontrato un team della Lockheed Martin, azienda produttrice di sistemi come gli Atacms, gli Himars, gli F-16 e i missili per i Patriot. Il leader ucraino ha sottolineato la collaborazione congiunta e lo scambio di tecnologie per potenziare la capacità di difesa. “L’Ucraina ha molto da condividere con chi ci aiuta a proteggere vite umane”, ha detto, aggiungendo che i team stanno già lavorando a soluzioni per la coproduzione di armi.
La guerra non è più nelle mani di Putin, ha sottolineato Zelensky durante un incontro con Fox News, dopo aver partecipato ai funerali di Lindsey Graham. “Putin perde 30.000 soldati al mese, sono perdite ingenti, eppure non vuole fermare questa guerra. Quindi l’iniziativa non è più nelle sue mani”. Il presidente ucraino ha anche espresso la necessità di reagire con forza e determinazione, sottolineando che il sostegno internazionale è cruciale per fermare la guerra. “Ecco perché dobbiamo reagire, essere duri, essere forti”, ha detto, aggiungendo che contano sulle sanzioni per mettere pressione sulla Russia. Il disegno di legge di Lindsey era molto importante, ha sottolineato Zelensky, rafforzando il legame tra il provvedimento e la figura del senatore scomparso. Il voto sul disegno di legge è stato di natura procedurale, ma segna un passo importante verso nuove sanzioni contro la Russia. La votazione finale potrebbe slittare fino alla prossima settimana, in assenza di un accordo sui tempi per evitare il dibattito.
