Fine vita in Veneto: oltre 30 consiglieri a favore, ma FdI frena

Approvazione di una legge sul fine vita in Veneto con oltre 30 consensi, ma opposizione di FdI e preoccupazioni per il dibattito pubblico.

Consiglieri regionali discutono la legge sul fine vita, con oltre 30 a favore, mentre FdI esprime contrarietà
Consiglieri regionali discutono la legge sul fine vita, con oltre 30 a favore, mentre FdI esprime contrarietà

La discussione sulla legge sul fine vita in Veneto ha visto un momento decisivo con oltre 30 consiglieri regionali a favore del testo, pur con alcune resistenze da parte di gruppi politici. La legge, che prevede procedure per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, è stata modificata da emendamenti del centrodestra e approvata in parte dalla Giunta. La votazione, che si terrà in modo palese, potrebbe portare a un esito positivo, nonostante le preoccupazioni di alcuni gruppi politici e religiosi.

Un margine di consenso superiore ai 30

Il testo, originariamente presentato come iniziativa popolare “Liberi subito”, ha visto l’aggiunta di 8 emendamenti del centrodestra e il parere positivo di 17 emendamenti del centrosinistra. La maggioranza ha approvato buona parte delle modifiche, con un margine di consenso superiore ai 30 consiglieri su 51 eletti. La soglia necessaria per l’approvazione era fissata a 26, ma il numero di favorevoli sembra sufficiente per portare a una legge in Veneto. La discussione, tuttavia, non è stata priva di tensioni e di dibattiti interni.

La Lega e Forza Italia lasciano libertà di coscienza

Il governatore Alberto Stefani ha indicato una netta prevalenza di favorevoli tra i membri del gruppo di governo, con la Lega e Forza Italia che lasceranno libertà di coscienza ai singoli consiglieri. I Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale, invece, si sono dichiarati contrari, mentre la Liga Veneta Repubblica si è espresso a favore e l’Unione di Centro potrebbe astenersi. La decisione finale, tuttavia, dipenderà anche dal dibattito interno e dalle posizioni espresse durante la discussione.

Le posizioni di FdI e le preoccupazioni per il dibattito

Il gruppo FdI, rappresentato da Claudio Borgia, ha espresso preoccupazioni sul fatto che il dibattito pubblico sia stato spostato sul diritto alla vita e alla morte, mentre il testo riguarda la disciplina della sentenza. Borgia ha sottolineato che la materia, che investe il diritto alla vita, l’autodeterminazione della persona e i confini della tutela assicurata dall’ordinamento, non può essere affrontata attraverso una norma e differenti discipline da Regione a Regione. La sua posizione è stata supportata da un documento del Patriarcato di Venezia, che ha chiarito che la Consulta non ha introdotto il riconoscimento di un diritto alla morte in base all’autodeterminazione personale, ma ha aperto alla possibilità del cosiddetto suicidio assistito, limitandolo ad alcune precise condizioni.

La pregiudiziale di Valdegamberi

Stefano Valdegamberi (Fratelli d’Italia) ha espresso la volontà di far saltare la seduta, convocata per oggi e domani, con eventuale prosecuzione dopodomani. Ha chiesto formalmente il rinvio del provvedimento in commissione, sulla base delle criticità riscontrate nel suo iter e delle argomentazioni contenute nel parere pro veritate predisposto da un gruppo di autorevoli giuristi italiani. Secondo fonti di Palazzo Ferro Fini, la tesi dei sei giuristi ingaggiati dal vannacciano è già stata smontata nei mesi scorsi dall’ufficio legislativo.

Un passo avanti per la legge di dignità

Nonostante le resistenze, la legge sembra destinata a essere approvata, con un margine di consenso sufficiente. Elena Ostanel (Avs) ha espresso la sua volontà di scrivere «una pagina importante» nella storia del Veneto, sottolineando l’importanza di votare una legge di dignità che dia una procedura chiara per un fine vita secondo la propria volontà. Davide Lovat (Resistere), invece, ha espresso preoccupazioni per le conseguenze politiche, sottolineando che se la Lega voterà con la sinistra, potrebbe essere un «suicidio politico».