L’assicurazione embedded raggiungerà 60 miliardi di euro in Italia entro il 2030
L’assicurazione embedded potrebbe raggiungere 60 miliardi di euro in Italia entro il 2030, con un forte impatto su settori come auto, viaggi e e-commerce.
L’assicurazione embedded, un modello che integra la protezione direttamente nell’esperienza di acquisto di prodotti e servizi, potrebbe raggiungere un valore di 60 miliardi di euro in Italia entro il 2030, secondo un’indagine pubblicata dall’Italian Insurtech Association (IIA) in collaborazione con YOLO. L’evoluzione del settore, che si basa su una maggiore integrazione tra assicurazione e consumo, sta trasformando radicalmente il modo in cui i consumatori interagiscono con i prodotti assicurativi.
Un modello in crescita
Il fenomeno dell’embedded insurance è già in crescita: nel 2025, il valore dei premi riconducibili a questo modello in Italia era pari a circa 2 miliardi di euro, considerando complessivamente canali e prodotti. L’incremento è stato sostenuto da una serie di fattori, tra cui l’adozione di canali digitali e l’espansione di operatori esterni al comparto assicurativo, che integrano la protezione come servizio complementare alle loro offerte. La mobilità rappresenta uno degli ambiti a maggiore potenziale: secondo le stime IIA, l’assicurazione è destinata a essere sempre più integrata nell’acquisto e nel finanziamento dell’auto, mentre a livello globale McKinsey stima che entro il 2030 circa il 25% dei premi P&C potrebbe essere distribuito attraverso modelli embedded, con la copertura inserita direttamente nel processo di acquisto del veicolo.
Settori in evoluzione
La protezione dei dispositivi elettronici si distingue per il forte ritmo di sviluppo: nel segmento è infatti attesa una crescita ad un tasso annuo del 36%, sostenuta dalla possibilità di associare la copertura assicurativa all’acquisto di smartphone, tablet e altri device. L’evoluzione si sta estendendo anche a settori come il travel, dove le coperture vengono integrate direttamente nell’acquisto di voli, soggiorni e altri servizi di viaggio.
La stessa dinamica si sta estendendo anche in ulteriori settori e canali molto diversi. Carrefour Italia, ad esempio, ha introdotto la distribuzione di polizze digitali all’interno della propria offerta, mentre nel mondo dei servizi alle imprese Confartigianato, attraverso Artigian Broker, ha portato online una soluzione CAT NAT dedicata alle micro e piccole imprese. Il momento in cui il cliente decide di comprare l’assicurazione sta scomparire, commenta Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di Italian Insurtech Association. Il prodotto assicurativo tradizionale diventerà progressivamente invisibile, perché la copertura sarà incorporata direttamente nell’esperienza di acquisto.
Auto, casa, salute, viaggi, pagamenti, e-commerce e servizi digitali potranno includere una protezione già nel momento in cui vengono scelti. Per il settore assicurativo significa passare dalla logica della vendita di una polizza a quella della presenza: essere nel posto giusto, con la copertura giusta, esattamente quando nasce un bisogno. La tecnologia avrà un ruolo decisivo in questo passaggio: gli agenti AI potranno analizzare il prodotto, il comportamento e il contesto del cliente per suggerire quale copertura integrare, fino a gestire in modo autonomo attività come i rinnovi.
